fbpx
domenica 9 agosto 2020
Logo Identità Insorgenti

FOIBE

Ennesima gaffe della De Majo. Il Comune si scorda l’altro “giorno della memoria” (poi appara last minute)

Storia | 10 Febbraio 2020

A celebrare il giorno della memoria per la Shoa si sono spesi oltre misura l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo e il sindaco Luigi de Magistris. E poco importa che la comunità ebraica li abbia letteralmente snobbati (anche se, a nostro parere, a torto): di fronte a una piazza vuota sindaco e assessore hanno deciso di fare da soli, senza manco un passetto indietro. Una forzatura, in occasione della quale il sindaco affermò: “Noi rispettiamo tutti ma oggi chi è assente ha torto”. Due giorni dopo, senza assessore, la piazza era strapiena. Perché la comunità ebraica a Napoli c’è ed ha un suo peso.

Un peso che però evidentemente non viene riservato a tutti. E così stamattina, 10 febbraio, giorno in cui in tutto lo stivale si ricordano le vittime delle Foibe, a Napoli non è previsto nulla di nulla.

Mentre in tutta Italia, a prescindere dal colore politico delle varie giunte, le Foibe vengono ricordate. Il presidente Mattarella domenica al Quirinale ha ribadito che «le foibe furono una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono — per superficialità o per calcolo — il dovuto rilievo” definendo la circostanza penosa, perché “pesò ancor più sulle spalle dei profughi”.

Napoli invece non ricorda quello che non fa comodo, evidentemente. Anche se c’è stato un “apparamento” last minute:  stava per passare quasi sotto silenzio questa celebrazione, istituita con la legge 30 marzo 2004 n 92. in onore delle vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani, dalmati, nel secondo dopoguerra e della più complessa vicende del confine orientale.

E stava per passare sotto silenzio perché purtroppo non c’è più un assessore attento alla memoria come Nino Daniele.

Eh si, perché quando c’era Daniele come assessore ogni anno si convocavano le scuole per questa cerimonia, con il professor Lazzarich dell’Orientale e l’associazione Profughi. I primi anni di Daniele la cerimonia si svolgeva in Sala Giunta. Poi con l’associazione profughi si decise di mettere una lapide a Capodimonte e di svolgere lì l’evento.

Lo fa notare anche l’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino: “Stavolta vorrei tanto sbagliare, sto cercando in rete le iniziative per oggi del Comune di Napoli per celebrare “il giorno del ricordo”, in memoria dell’eccidio delle #Foibe. Non trovo niente però, a partire dal sito istituzionale del comune. Non vorrei che il sindaco avesse “dimenticato” invece di ricordare, non vorrei fosse la seconda puntata della neo assessora alla cultura, non vorrei fosse il prosieguo delle sue parole sul popolo di Israele. L’anno scorso l’assessore Nino Daniele organizzò un momento di ricordo presso il bosco di Capodimonte dove fu deposta una corona d’alloro in ricordo delle vittime delle Foibe e degli esuli giuliano – dalmati che trovarono ospitalità nel “centro raccolta profughi di Capodimonte”
Ditemi che sbaglio, per favore, ditemi che il comune ha organizzato qualcosa altrimenti mi sentirò in diritto di disprezzarli dal più profondo del cuore anche umanamente”.

Alle 9, quando Ambrosino ha pubblicato il post, non c’era nulla in programma. E nulla sui siti istituzionali. Alle 10,25 invece arriva il comunicato del comune dove si annuncia in colpevolissimo ritardo (è palese che si è apparato last minute) che domani, martedì 11 febbraio (domani che non è giorno del ricordo delle Foibe) alle ore 11 nel Real Bosco di Capodimonte, il Vicesindaco Enrico Panini interverrà alla cerimonia di deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime delle Foibe e degli esuli giuliano – dalmati che trovarono ospitalità nel “centro raccolta profughi di Capodimonte”.

Una figuraccia tremenda. Qualcuno dovrebbe spiegare a chi non è all’altezza del suo compito che se ricopri un ruolo istituzionale, le bagattelle ideologiche le devi mettere nel cassetto. Ma da chi dimostra continuamente di essere privo di cultura istituzionale c’è poco da sperare…

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 10 Febbraio 2020

Articoli correlati

Storia | 26 Luglio 2020

DONNE DA RICORDARE

Elena Croce e la battaglia per la difesa del patrimonio ambientale e culturale italiano

Campania | 18 Luglio 2020

IL RICORDO

Luciano non morirà mai per noi, generazione cresciuta con le sue storie

Storia | 1 Maggio 2020

1 MAGGIO

La comunità ebraica contro il Comune di Napoli per l’uso dello slogan di Auschwitz: “Inaccettabile ignoranza”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi