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FOLLIA XYLELLA

Domani audizione Silletti. Sempre più evidente nesso epidemia – Tap

Agroalimentare, Ambiente, Attualità, Identità | 26 Ottobre 2015

gasdotto tap-ulivi

Epidemia presunta, tagli veri. Continua in Salento la folle eradicazione degli ulivi secolari giustificata dallo stato d’emergenza dovuto al dilagarsi del fantomatico batterio Xylella. Il bilancio è di circa un migliaio di esemplari abbattuti negli ultimi tempi tra Oria, Trepuzzi e San Pietro Vernotico. Ormai non c’è bisogno di essere dei complottisti per rendersi conto del grado di gravità della truffa. Anche i giornalisti stranieri stanno aprendo gli occhi riguardo all’incertezza della patogenicità del batterio e del relativo contagio nonché riguardo agli interessi che possono esserci dietro a una regione come la Puglia, prima produttrice di olio in Italia. Si parla di massacro di ulivi come possiamo leggere in questo articolo della rivista statunitense Scientific American.

Ma nonostante ciò le Istituzioni nazionali continuano a seguire le direttive europee senza nemmeno provare a fare chiarezza e a mettere in atto un metodo per salvare gli esemplari segnati sul tronco con una X rossa, predestinati quindi alla triste fine. Torchiarolo nel Nord del Salento si sta distinguendo per la sua disobbedienza civile. Lo scorso sabato in tantissimi hanno aderito alla Manifestazione “Giù le mani dai nostri ulivi” tenutasi proprio nel territorio comunale con un Corteo che partiva dal Calvario e terminava in Piazza Municipio. Anziani, adulti e un mare di bambini rivendicavano pacificamente i propri diritti. E’ stato emozionante vedere i piccoli alunni delle scuole elementari sfilare con gli striscioni realizzati in classe e intonare cori contro gli abbattimenti e il Piano Silletti.

Ma tutto ciò per quanto commovente e significativo non basta. I militanti e la popolazione attiva non sono sufficienti per dare una vera svolta alla drammatica situazione. Bisogna infatti attendere gli esiti dei numerosi ricorsi presentati al Tar Lazio dai proprietari dei fondi. Questi ultimi se dopo aver adito le vie legali perderanno la causa si vedranno costretti a perdere per sempre le proprie piante pluricentenarie.

Domani intanto in Commissione Agricoltura del Senato ci sarà l’audizione informale di rappresentanti del comparto olivicolo alle ore 14,30 e del Consiglio per la ricerca in Agricoltura (CRA), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del Dirigente del Servizio Fitosanitario Nazionale alle ore 15,30 in merito agli effetti sulla produzione olivicola della diffusione del parassita della Xylella Fastidiosa. Alla Camera invece tra domani e dopodomani si terrà l’audizione del Commissario straordinario Silletti che fino a questo momento si è occupato della vicenda. Audizione richiesta con urgenza dal senatore pugliese Stefàno a Roberto Formigoni, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato.

Il Piano Silletti è da sabotare del tutto perché diabolico e non conforme alla realtà. Silletti è colui che ieri affermava che la Xylella si sta diffondendo anche nelle piante di mirto a Gallipoli e che a Trepuzzi gli ulivi da tagliare siano passati in meno di un anno da 64 a 2000. Non esiste nessun parassita esistente nella storia in grado di avere un potere di contagio e distruzione così forte. Questo ce lo ha sottolineato in un precedente articolo su Identità Insorgenti anche Giuseppe Spagnolo, il ragazzo di Soleto divenuto una webstar per aver piantato un ulivo in contrasto al divieto pubblicando poi la foto sul suo profilo fb.  Il giovane ha lanciato una vera e propria tendenza virale tanto che moltissimi suoi corregionali con tanto di semi e zappa in mano lo hanno imitato per dimostrare che il territorio non è in stato di quarantena.

E allora quali sono gli interessi nascosti dietro a questa storia? Conoscerli tutti sarebbe impossibile, però appare sempre più evidente una sconcertante verità: il nesso tra eradicazioni e gasdotto Tap. Quale è la connessione? Non è una coincidenza troppo strana che il percorso della Tap con cui si dovrebbe portare il metano dall’Azerbaijan in Italia e in Europa, attraverso un lunghissimo tubo (il gasdotto appunto) che partendo dalla frontiera greco-turca arriverà fino a Melendugno, passi in Salento per tutti i luoghi in cui sono stati individuati i focolai degli ulivi infetti? E ancora, come mai l’emergenza Xylella ha colpito solo gli ulivi del Salento nonostante la Puglia sia invasa da questi giganti appartenenti alla famiglia delle Oleaceae? Tutti quesiti che sembrano incastrarsi come tasselli di un medesimo puzzle per darci il quadro finale: la Xylella non è altro che una mafia, una strategia dei potenti. E mentre ogni giorno si cerca di cancellare in Puglia piante da frutto che sono parte integrante della nostra identità, il Popolo degli Ulivi continua a mobilitarsi. Stasera infatti presso l’Oleificio “Torchio d’Oro” di Torchiarolo ci sarà un incontro pubblico per capire la posizione attuale dell’Ue sul caso Xylella. Interverranno Antonia Battaglia (Peacelink), Ivano Gioffreda, il docente di ecologia all’UniSalento Alberto Basset e il docente di diritto costituzionale dell’UniSalento Nicola Grasso. Perché ormai è fondamentale fare informazione, ma soprattutto disinformazione. La squallida manovra Xylella merita di essere smascherata una volta per tutte e di diventare uno scandalo mediatico a livello nazionale e internazionale. Uniti si può!

Eugenia Conti

Un articolo di Eugenia Conti pubblicato il 26 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 26 Ottobre 2015

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