fbpx
domenica 25 ottobre 2020
Logo Identità Insorgenti

FOLLIE ITALIANE

Se minacciare il lockdown in Campania non fa scandalo (ma altrove si)

Attualità | 29 Settembre 2020

Avete imposto un lockdown estremo senza distinzioni in tutta Italia.

Avete chiuso tutto nelle regioni del Sud, anche quando le stesse erano arrivate a un incremento contagi giornaliero pari a zero.

Avete poi deciso che si poteva ripartire; e potevano ripartire anche dove, come in Lombardia, c’erano oltre 500 nuovi casi al giorno, che in altre regioni non avevano mai visto.

E avete lasciato le persone libere di circolare da nord a sud, da e per l’estero, senza nemmeno che vi sfiorasse l’idea che i territori “salvi” dovessero essere tutelati.

Senza che vi sfiorasse l’idea che si potevano permettere spostamenti tra regioni covid free e limiti maggiori dove il virus era più presente.

Ci avevate spiegato che una misura così estrema, in zone solo sfiorate dal covid, era da intendersi in maniera preventiva.

E alla fine ci ritroviamo il contagio parimenti distribuito in tutta Italia.

Nonostante le misure restrittive rispettate; nonostante il collasso economico ancor più duro dove si hanno meno risorse.

Avevate mezza Italia salva, che aveva pagato un duro prezzo per quella salvezza. Ma non ve ne è fregato un cazzo.

E adesso, candidamente, ci dite che Campania e Lazio sono a rischio lockdown.

Eh sì, Campania e Lazio perché hanno un aumento di contagi. Perché adesso i dati si leggono differenziando per regioni.

Quando c’era da chiudere però erano tutte uguali.

Quando c’è stato da riaprire idem: il 5 maggio, inizio della fase 2, al Sud le regioni andavano da zero a 10 contagi; la Lombardia quel giorno ne registrò 577.

Loro scalpitavano per ripartire e a nessuno è venuto in mente che magari potevano riaprire ma senza trafico interregionale; aspettando un po’. Riattivando l’economia interna ma senza spostamenti tra regioni. Tanto le merci non avevano mai smesso di girare.

l’Italia riparte insieme, fu detto. E ripartì anche chi non era pronto. E ripartì libero di spostarsi non solo nella sua regione, ma ovunque.
Ripartì perché gli fu permesso da chi doveva garantire la sicurezza di tutti.

E quando in Sardegna si azzardarono a paventare l’idea di chiedere una certificazione sanitaria per chi voleva andare in vacanza lì si gridò allo scandalo.

E questo che è successo, invece, non è uno scandalo?

Maurizio Zaccone

Un articolo di Maurizio Zaccone pubblicato il 29 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 29 Settembre 2020

Articoli correlati

Attualità | 25 Ottobre 2020

COVID-19

Marcianise verso la zona rossa, l’annuncio del sindaco Velardi

Attualità | 24 Ottobre 2020

L’OPINIONE

Sette punti per raccontarvi cosa è successo nella piazza di Napoli

Attualità | 24 Ottobre 2020

POLVERIERA NAPOLI

La violenza di pochi non cancelli i sacrosanti diritti di tanti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi