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FORCELLA NELL’ABBANDONO

Vandalizzato l’albero fuori al Trianon Viviani. La Laurito : “Cretini e incivili: ora riparatelo!”

Attualità | 17 Dicembre 2019

“Se tu domandi a chiunque … vuoi stare in un posto bello o brutto? … chiunque risponde … bello ! Tranne che non sia cretino ! Quindi quelli che hanno commesso questo scempio sono esseri umani cretini ridicoli ed inutili… perche’ e’ un gesto che ha lo scopo di distruggere tradizione e. BELLEZZA nel proprio quartiere…. un atto cieco e stupido.. fatto da persone che non comprendono che hanno danneggiato con questo atto prima di tutto se stessi. Complimenti per la cretinaggine .!meritereste il pernacchio di Eduardo al vostro passaggio. L’unica cosa civile che potreste fare ora e ‘ rimettere di nuovo a posto l’albero di Natale !”. Marisa Laurito, neo direttore artistico del Trianon, commenta così sotto al post con fotografie del direttore della fondazione Trianon Viviani, Giovanni Pinto, che denunciava il furto fuori al teatro di un albero di Natale messo dai commercianti.

“Vergogna! – la denuncia di Pinto – Ieri l’Associazione dei commercianti di Forcella aveva messo un Albero a Piazza Calenda a Forcella; nemmeno il tempo di decorarlo che è stato abbattuto. E a Piazzetta Forcella l’hanno addirittura rubato ! Vergogna per chi ha fatto questo scempio !
Una citta’ abbandonata, senza adeguati controlli sul territorio, senza telecamere. Basta con le chiacchiere ! Fate qualcosa !”

E sotto, a parte la Laurito e molti cittadini di Forcella, Antonio Raio, a nome dei cittadini replica: “Noi commercianti ci abbiamo messo tutto l’impegno, la passione, la voglia di non arrenderci e di andare avanti in un quartiere che ormai è sul orlo del baratro! Mi sono già adoperato per far riposizionare l’albero e di farlo addobbare! Voglio ringraziare tutti i lavoratori del trianon che mi hanno aiutato e mi stanno ancora aiutando! Paolo Animato, Luciano Quagliozzi,Sasà Rotello e ringrazio lo stesso Giovanni Pinto sempre attento e pronto a segnalare ciò che non va sul quartiere e sulla piazza! Non arrendiamoci andiamo avanti”.

Interviene anche Mario D’Esposito, membro del Comitato di indirizzo della Fondazione Trianon Viviani: “E’ davvero sconcertante l’episodio del furto dell’albero a Forcella e del tentativo di trafugamento di quello in piazza Vincenzo Calenda, proprio davanti al teatro Trianon Viviani. L’accaduto mortifica l’iniziativa promossa dalla neonata associazione dei commercianti AForcella e delle forze sane del quartiere. Purtroppo si paga l’abbandono da parte delle Istituzioni locali, sul versante della vivibilità, tra degrado ambientale, poca illuminazione, occupazione illegale del suolo pubblico: un ideale terreno di coltura per il malaffare e le illegalità. Lo sforzo culturale e civile del Trianon Viviani rischia di venire vanificato se le condizioni territoriali non migliorano al più presto. È un peccato, proprio in questo momento del rilancio del teatro come polo stabile di valorizzazione della canzone napoletana sotto la direzione artistica di Marisa Laurito, che vede corrisposto l’impegno e l’azione del presidente Pinto e di tutto il consiglio di amministrazione in sinergia con le associazioni del territorio, le parrocchie e le scuole. Pertanto confidiamo nell’impegno delle forze dell’ordine per un’attività capillare di controllo del territorio e del Comune per un’accelerazione del progetto di riqualificazione di piazza Calenda.»

Ricordiamo che nelle scorse settimane più volte da queste pagine abbiamo raccolto appelli sull’abbandono della zona ad alta frequenza turistica di comitati e della stessa Fondazione sull’abbandono di Forcella, che fa parte dell’area patrimonio Unesco. 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2019

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