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FORCELLA

Visita guidata “esclusiva” nella chiesa di Sant’Agrippino con Respiriamo Arte

Beni Culturali | 12 Dicembre 2019

L’ Associazione Respiriamo Arte propone per la prima volta una visita guidata esclusiva nell’antica Chiesa di Sant’Agrippino a Forcella. Una visita che include anche un passaggio nei sotterranei di questa chiesa bellissima e sconosciuta ai più.

La storia della Chiesa di Sant’Agrippino

Lungo via Forcella sorge la Chiesa di Sant’Agrippino, sconosciuta a molti. L’impianto gotico, venuto alla luce con i lavori di restauro per i danno causati dai bombardamenti del 1943, risale al periodo di Re Carlo I d’Angiò. In quel tempo infatti, la chiesa fu rifatta per volontà del Sedile delle famiglie di Forcella che vollero dedicarla a Sant’Agrippino, vescovo del II secolo e protettore di Napoli, vissuto per tradizione in quella stessa zona. Secondo gli storici, dieci o undici secoli fa, a Napoli, Sant’Agrippino era quasi altrettanto popolare del celebre San Gennaro.

Nel 1615 la Contessa di Lemos, moglie del viceré, volle donarla insieme al monastero adiacente ai Basiliani che vi rimasero fino alla soppressione avvenuta nel decennio francese. Il monastero fu allora trasformato in abitazioni, mentre la chiesa, che nel 1758 era stata rifatta in forme barocche da Nicola Tagliacozzi Canale, accolse la parrocchia di Santa Maria a Piazza. La storia di Forcella è molto antica e il significato del suo nome va ricercato nelle origini della zona, che è nata nell’epoca greco-romana e il nome trae origine dalla biforcazione a Y della strada del quartiere.
La sua prima costruzione, secondo varie fonti, risale alla fine del V secolo. In seguito, il luogo di culto fu ricostruito nel XIII secolo, grazie all’opera di quattordici nobili famiglie appartenenti al Seggio di Forcella (i Seggi erano dei consigli composti da alcuni rappresentati delle famiglie nobili della città che, sin dal 1200, svolgevano funzioni amministrative, giuridiche e giudiziarie), che ne permisero la riconsacrazione tra il 1265 e il 1268 da parte di Papa Clemente IV. Nel 1615, l’edificio fu affidato ai monaci Basiliani che, nel 1758, affidarono un’opera di restauro all’architetto Nicola Tagliacozzi Canale che rimaneggiò la struttura in stile barocco, realizzando le decorazioni in stucco della navata, ed elevò il livello del pavimento.
Prima della sua parziale distruzione, la facciata presentava stipiti intagliati rappresentanti Sant’Agrippino, San Gennaro, Sant’Agnello, Sant’Aspreno, San Severo, Sant’Esuebio (tutti patroni di Napoli) e sull’architrave era incisa la Y, simbolo del Seggio di Forcella. Oggi rimane solo il portale, risalente al XV secolo, attribuito a Antonio da Chelino, ultimo allievo di Donatello, già attivo in città con la scultura dell’Arco di Trionfo di re Alfonso I d’Aragona del Maschio Angioino.
Nel 1870, a causa di problemi strutturali che ne minacciavano la stabilità, la volta fu rifatta. Questa custodiva, intagliata nel legno la figura si San Gennaro.
L’interno presenta ancora affreschi ed elementi di architettura gotica, soprattutto nella zona absidale che evidenzia le sue origini anche all’esterno. L’edificio di culto custodisce alcune opere tra cui un Ecce Homo del XIX secolo, una Madonna Maria Addolorata sorretta da un angelo, alcuni frammenti di un pavimento in maiolica settecentesca ed un Crocifisso in legno del XIII secolo, traslato dalla Chiesa di Santa Maria a Piazza.
Del XVIII secolo è invece un olio su tela raffigurante una scena di vita di San Basilio. Delle opere che invece adornavano originariamente la chiesa, mancherebbero una tavola del IV secolo raffigurante la Vergine col Bambino e Angeli, un orologio del XV secolo, un affresco con la Madonna delle Grazie (traslato nel 1576 dalla Chiesa di Santa Maria a Piazza) e la pala d’altare di Marco Pino.

Le info per partecipare alla visita

SABATO 14 Dicembre ORE 11:00

Dove: Chiesa di Sant’Agrippino a Forcella, Via Forcella, altezza civico 10 (ad angolo con via Sant’Agostino alla Zecca) Napoli.

Appuntamento: fuori la Chiesa, ore: 10:45

Durata: 1h circa

Contributo: euro 6,00 euro. Il contributo contribuirà a sostenere le attività dell’Associazione culturale Respiriamo Arte e di attività di restauro di opere d’arte della Chiesa di Sant’Agrippino a Forcella.

Per info e prenotazioni: [email protected] / +39 3314209045

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 12 Dicembre 2019

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