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“Frattamaggiore terra di camorra”, la storia del pizzaiuolo Ciro umiliata dal mainstream nazionale

Frattamaggiore
Identità | 24 Gennaio 2021

Frattamaggiore, terra di lavoro, storicamente patria di antiche maestranze, di arte, di cultura e territorio fertile per le imprese, ha scoperto, grazie ad un articolo pubblicato dal quotidiano socialista “Avanti!” e firmato dal giornalista Andrea Malavolti, di essere terra di camorra.

Sono trentamila le persone che, sulla carta, si riconoscono come cittadini di Frattamaggiore, senza contare coloro che, per diverse ragioni, hanno scelto di vivere oltre il confine del comune della provincia di Napoli.

Così, la storia di Ciro Di Maio, pizzaiolo nato a Frattamaggiore e adottato dalla città di Brescia, finisce per alimentare quella narrazione tanto cara all’immacolato Settentrione contro la quale la nostra testata ha sempre armato battaglie. Il giornale sceglie, infatti, di pontificare su una qualsiasi cittadina del Sud che diventa teatro immaginario delle peggiori scene di “Gomorra – La Serie”.

A Frattamaggiore c’è “solo la camorra”

Frattamaggiore è un comune del Napoletano di cui senza ombra di dubbio si occupa più la cronaca nera che non quella enogastronomica”. È la premessa del pezzo del Malavolti che poi sceglie di rincarare la dose: “Trentamila abitanti, povertà diffusa e la camorra come unica via per tirare avanti fino alla fine del mese”.

Il giornalista sceglie, in questo modo, di rappresentare una città che non conosce affatto. La terra del musicista Francesco Durante, insignita per la sua storia con l’appellativo di Città d’arte, conosciuta in passato per la sua produzione e lavorazione della canapa, è costretta a subire un’etichetta che proprio non le appartiene.

L’articolo, ripreso pedissequamente anche dalla testata Brescia Today, al netto della storia di Ciro, è da considerarsi alla stessa stregua di una fake news e come tale andrebbe letteralmente cestinato.

La denuncia del primo cittadino

Le testate “Avanti!” e “Brescia Today” dovrebbero pubblicare, almeno, una rettifica corredata delle pubbliche scuse per aver offeso un popolo che, come moltissimi altri, anche al Sud, è capace di vivere del proprio talento e del suo lavoro.

A chiederlo è anche il primo cittadino di Frattamaggiore, Marco Antonio Del Prete. Se ciò non dovesse accadere, aggiunge il sindaco, “mi batterò con tutte le mie forze affinché il buon nome della nostra Città non venga assolutamente messo in discussione“.

Al giornalista giunga il suggerimento di allontanarsi al più presto da certe produzioni cinematografiche che, stando a quanto scrive, sembrano rappresentare il suo unico canale di informazione sulle vicende di questo territorio. A partire da ora, ritenga sempre valido l’invito a passeggiare tra le strade di Frattamaggiore: conoscerà così, senza ombra di dubbio (stavolta, sì), le ricchezze artistiche, culturali ed enogastronomiche che ancora fioriscono in città.

Una buona pizza, stia certo, se vuole, possiamo offrirla noi.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 24 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 24 Gennaio 2021

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