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FRIDAYS FOR FUTURE

Gli attivisti napoletani scendono in piazza per il sesto sciopero globale per il clima

Ambiente, Diritti e sociale | 10 Ottobre 2020

L’aumento dei contagi degli ultimi giorni non ha scoraggiato gli attivisti di Fridays For Future Napoli, che questo venerdì 9 hanno manifestato a Piazza Municipio con un presidio statico. Una giornata importante, soprattutto dopo che il precedente sciopero per il clima è stato ostacolato dal lockdown. Questa volta, però, non ci arrivano immagini di una marea verde che riempie le strade della città, com’è successo il 27 Settembre e il 15 Marzo dello scorso anno. Il Friday For Future ai tempi della pandemia è fatto di mascherine e distanziamento.

“System change, not climate change”

Rispetto del pianeta, riconversione ecologica e cambio del sistema, lotta al “greenwashing” delle aziende, che prima inquinano e solo dopo parlano ipocritamente di ecologismo. Queste le parole d’ordine dai ragazzi dei Fridays For Future. Tra gli interventi – dove si sono alternate una grande varietà di idee e proposte – si è fatta largo la necessità di cambiare sistema. Soprattutto in una società dove solo 100 aziende sono responsabili del 71% delle emissioni, secondo un report di Carbon Majors Database del 2017 ed evidenziato dal The Guardian. Il cambiamento individuale, quindi, è certamente una nobile presa di posizione. Ma non dobbiamo dimenticare che c’è bisogno di cambiare il sistema per fermare lo sfruttamento del pianeta da parte di pochi, a discapito di tutti.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 10 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 11 Ottobre 2020

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