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Fridays For Future, gli attivisti napoletani saranno in piazza il 19 Marzo

Fridays For Future Copertina
Ambiente | 18 Marzo 2021

Continuano in tutta Italia gli scioperi per il clima. Anche a Napoli, gli attivisti dei Fridays For Future annunciano proteste per l’intera giornata di Venerdì 19 Marzo, data di mobilitazione globale per il clima.

Le manifestazioni saranno due: la prima a Piazza Dante, ore 10. Mentre la seconda sarà alle 13 al Porto di Napoli, dove anche i lavoratori hanno indetto uno sciopero di mezza giornata. Sarà possibile partecipare ai presidi nonostante la zona rossa, perché in quanto statici, per raggiungerli basterà un’autocertificazione. Gli attivisti, inoltre, garantiscono il rispetto del distanziamento e delle norme anti-covid. Di seguito, i motivi della protesta.

Fridays For Future ai tempi del Covid, il comunicato degli attivisti

“Dopo un anno dall’inizio della pandemia Fridays for Future torna nella piazze il 19 marzo, per rimettere al centro le tematiche ambientali” annunciano gli attivisti con un comunicato lanciato sui loro canali social: “Nel mezzo della crisi sanitaria, sociale e politica i nostri governi continuano a procedere nella stessa direzione di sempre, quella del profitto, anche a costo di sacrificare la nostra Terra e il nostro futuro.”

“La crisi ambientale, ormai sotto gli occhi di tutte e tutti, condiziona le nostre vite, costringendoci a scegliere tra salute e lavoro, facendoci ammalare nei nostri territori e relegando la nostra generazione all’insicurezza e alla precarietà” continua la nota di FFF Napoli.

Si continua a morire per la Terra dei Fuochi

Massima attenzione sull’inquinamento della nostra terra: “Nella nostra regione abbiamo pagato caro il prezzo della devastazione ambientale a causa degli sversamenti illeciti di rifiuti tossici nella Terra dei fuochi, in cui ci si continua ad ammalare e si continua a morire. E purtroppo la gestione criminale dei rifiuti pericolosi non è un capitolo chiuso: nelle ultime settimane all’interno del porto di Napoli è stata trovata un enorme discarica a cielo aperto di rifiuti speciali, i cui liquami sono stati sversati nelle acque del mare.”

“Siamo stanchi di aspettare, stanchi di politiche che tutelano sempre e solo gli interessi di pochi. Vogliamo un’azione concreta per il clima che investa parte dei soldi del Recovery Plan nella transizione ecologica. Siamo stanchi di pagare le conseguenze dell’inquinamento dei nostri territori vogliamo che venga fatta luce sulla questione del porto e che vengano tutelate le vite di chi ci lavora.” concludono gli attivisti.

Appuntamento il 19 Marzo a Piazza Dante, ore 10, e al Porto di Napoli alle 13.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 18 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 3 Aprile 2021

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