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A 20 anni dalla scomparsa, al Vomero un totem di Riciclarte per Silvia Ruotolo e le vittime della camorra

Criminalità, Diritti e sociale | 10 Giugno 2017

“Fate questo viaggio con me, ai giardini Silvia Ruotolo a piazza Medaglie d’oro, per onorare la memoria delle vittime della camorra”. E’ l’invito, lanciato dalla sua pagina fb, di Salvatore Iodice, di  Riciclarte.

Questa mattina si è svolta la cerimonia ai giardinetti con le associazioni delle vittime innocenti dei clan: commozione, memoria, ricordi e cura hanno caratterizzato la mattinata. Silvia Ruotolo, 39 anni, fu assassinata proprio l’11 giugno del 1997, 20 anni fa, mentre tornava nella sua casa di salita Arenella dopo essere andata a prendere a scuola il figlio Francesco di 5 anni. A guardarla dal balcone c’era Alessandra, la figlia di 10 anni, oggi assessore comunale, che in questi 20 anni è stato esempio di resistenza e di civiltà, nel combattere la camorra e nello spendersi in prima persona.

Il commando di camorra che sparò all’impazzata sua madre, 20 anni fa, aveva come obiettivo Salvatore Raimondi, affiliato al clan Cimmino, avversario del clan Alfano. Furono sparati quaranta proiettili che, oltre ad uccidere Salvatore Raimondi e ferire Luigi Filippini, raggiunsero la Ruotolo alla tempia, uccidendola sul colpo. La collaborazione con la polizia di uno dei killer, Rosario Privato, risultò decisiva per l’individuazione del gruppo di fuoco. Oggi a 20 anni dalla scomparsa al Vomero si è ricordato lei e le altre vittime.

(foto dalla pagina fb di Salvatore Iodice)

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Giugno 2017 e modificato l'ultima volta il 10 Giugno 2017

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