martedì 26 marzo 2019
Logo Identità Insorgenti

A Napoli due mostre di Ernest Pignon-Ernest, il padre della street art

Attualità | 6 Marzo 2019

Uno dei fondatori della street art è in questi giorni di ritorno a Napoli.

Ernest Pignon-Ernest era ieri sera all’Istituto francese di Napoli per l’inaugurazione della mostra fotografica retrospettiva sulle sue opere: “Ernest Pignon-Ernest a Napoli 1988-1995”.

Quando ho iniziato a fare il pittore, nel ’64-’65, ha detto, non avevo intenzione di andare contro i musei o le gallerie d’arte, anzi non li conoscevo proprio.

Il caso ha voluto che mi fossi trasferito in un piccolo paese del sud della Francia, un posto bellissimo, ricchissimo di natura, e dopo pochi giorni sono venuto a sapere che era quella la zona in cui sarebbe stata installata tutta la forza nucleare francese, migliaia di volte cioè la potenza della bomba di Hiroshima. Esporre un quadro in una galleria lì mi sembrava una forma di derisione nei confronti di quello che stava accadendo. di quel grande progetto di morte… poi ho pensato che erano i luoghi stessi che si prendevano carico di quell’avvenimento così drammatico e mi sono detto che era proprio sui luoghi che dovevo intervenire.

È così che è diventato uno dei padri della street art.

A Napoli, a fine anni ’80 aveva sorpreso i napoletani, che la mattina si svegliavano con i suoi disegni incollati durante la notte sui muri del centro storico. In questi giorni è ritornato di persona e con due sue mostre.

Oltre quella presso il Grenoble (fino al 26 aprile), è in corso nella chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco (via Tribunali 39), una esposizione di sue opere su otto donne molto particolari, otto mistiche cristiane (Madame Guyon, Angela da Foligno, Ildegarda di Bingen, Teresa d’Avila, Maria Maddalena, Caterina da Siena, Maria dell’Incarnation, Louise du Neant):“Extases”, fino al 5 maggio.

Nell’ipogeo della chiesa, dentro uno specchio d’acqua, otto grandi fogli bianchi racchiudono i suoi disegni di queste donne immaginate nei momenti delle loro estasi religiose.

Francesco Paolo Busco

Un articolo di Francesco Paolo Busco pubblicato il 6 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 6 Marzo 2019

Articoli correlati

Attualità | 23 Marzo 2019

IL CASO CAPODIMONTE

Sparito il cartello contro le guide turistiche e il divieto per i gruppi la domenica gratuita

Attualità | 18 Marzo 2019

IDENTITÀ

L’adesivo Santo Diego: “Maradona proteggici” tra recupero della memoria e napoletanità

Attualità | 18 Marzo 2019

IL CASO

Il direttore di Paestum chiude il profilo facebook dopo la strage in Nuova Zelanda

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi