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A San Gregorio Armeno il “presepe di Pasqua” del maestro Vucai

Arte e artigianato | 9 Aprile 2019

Un presepe per raccontare passione, morte e resurrezione di Cristo. L’idea è del maestro di arte presepiale Aldo Vucai che ha la bottega in via San Gregorio Armeno, la strada più famosa al mondo, invasa ogni anno da milioni di turisti che acquistano le statuine per i loro presepi dagli artigiani del posto.

Vucai ha parlato dell’idea ad una coppia abruzzese sua amica e del fatto che gli sarebbe piaciuto realizzare il “presepe pasquale” su una radica di olivo. Insomma, un oggetto non proprio da trovare facilmente al primo supermercato.

Invece, per una felice coincidenza, la coppia era in possesso di una radica di olivo, appartenente ad un albero estirpato alcuni anni addietro, che aveva deciso di conservare, tenuto conto che la pianta, tolta perché morta, aveva circa 400 anni.

Subito è iniziato un vorticoso giro di telefonate per organizzare il trasporto del legno, dal peso di circa 60 chili. La radice è stata imballata nel cartone, in Abruzzo, è trasportata tramite bus a Napoli fino alla stazione dei pullman, da lì un incaricato di Vucai lo ha preso e portato nella bottega artigiana con un piccolo mezzo. Una volta sul posto, il mastro presepiale ha iniziato la preparazione della radica con dei veri e propri massaggi a base di olio d’oliva per dare lucidità e profondità alla radica che è lunga circa un metro e larga, nella sua parte più spessa, circa 50 centimetri. Poi è iniziata la fase di studio e progettazione per inserire tutti i simboli del periodo pasquale.

“L’ulivo è simbolo di pace – ha dichiarato Aldo Vucai – non poteva esserci legno migliore per rendere concreta l’idea di realizzare questo sogno: il presepe di Pasqua”. Successivamente, l’artigiano, ha effettuato una serie di prove per valutare le grandezze dei personaggi da realizzare e la loro visione in prospettiva.

Tutto questo accadeva a febbraio. Da un paio di giorni l’opera è in bella mostra nella sua bottega dove c’è la fila di turisti incuriositi per ammirarla. A breve, sarà spostata, proprio per il periodo pasquale, nella vicina basilica di San Lorenzo maggiore.

“Il presepe di Pasqua – aggiunge Vucai – è composto da una serie di personaggi e simboli, tutti in terracotta, che rappresentano la vita di Cristo a partire dalla fuga in Egitto. Gli altri episodi riguardano il miracolo della resurrezione di Lazzaro, l’ultima cena, la flagellazione e la successiva via crucis con crocifissione tra i ladroni e un soldato romano che trafigge il costato del Signore con una lancia”. Ci sono anche l’episodio della Veronica, la partita a dadi per giocarsi la tunica di Gesù, l’impiccagione di Giuda Iscariota. “Molti sono i particolari e gli elementi simbolici dell’iconografia tradizionale che ho inserito– conclude il maestro Vucai – come le tre Marie ai piedi della croce e Cristo risorto avvolto in un bianco splendente, i chiodi con la tenaglia, le colonne, il gallo e la corona di spine”. Finito il periodo pasquale e terminata l’esposizione a San Lorenzo Maggiore l’opera sarà spedita a Pescara, in Abruzzo.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 9 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 9 Aprile 2019

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