mercoledì 23 giugno 2021
Logo Identità Insorgenti

A Trecastagni si celebra San Nicola, patrono del Belvedere dell’Etna

Storia | 4 Dicembre 2017

San Nicola da Bari è il santo patrono di Trecastagni, un paesino alle pendici dell’Etna, a circa 600 mt s.l.m., che per la sua particolare conformazione in pendenza è denominato il Belvedere dell’Etna. E proprio dal punto più alto, il piazzale della Matrice (la Chiesa Madre dove sono custoditi il busto e le reliquie di San Nicola) ogni prima domenica di dicembre partono i festeggiamenti del santo patrono.

La Svelata del Simulacro, all’interno della chiesa, avviene il sabato precedente mentre la domenica mattina, dopo l’uscita trionfale dal portone principale che si affaccia sul panorama mozzafiato – che va dall’Etna a Taormina, dalla Calabria ad Augusta- , con fuochi d’artificio, musiche della banda del paese e lancio di pezzetti di carta colorati, il corteo religioso porta in processione la statua lignea di San Nicola e le reliquie  lungo le vie del centro fino al Santuario di S.Alfio, dove per l’occasione i tre fratelli (i santi giovinetti Alfio, Cirino e Filadelfo), compatroni, lo attendono anch’essi svelati.

Il cielo terso e la temperatura rigida, che ha imbiancato di neve l’Etna, avevano annunciato già da ieri l’ingresso dell’inverno anche sulla costa orientale ionica ma stamattina lo spettacolo che si mostrava ai cittadini di Trecastagni, sul belvedere del paesino, era mozzafiato: la Calabria così nitida da poterla toccare. San Nicola non poteva scegliere giornata più bella per fare la sua uscita solenne.

San Nicola è un santo molto amato, è il  santo protettore dei bambini per via di più di una leggenda. Tra quelle confermate da più fonti vi è quella  secondo la quale il vescovo greco venne in aiuto di una famiglia ricca caduta in miseria. Per tre notti consecutive, infatti, lasciò tre sacchetti d’oro nella casa della famiglia, tanti quante erano le figlie dello sfortunato nobile, dotandole della famigerata dote e salvandole così da un destino di prostitute cui il padre le avrebbe costrette.

Ma San Nicola è molto famoso, e forse grazie anche a questa fama di protettore dei giovinetti, per aver contribuito a creare il mito di Babbo Natale. Quest’uomo dalla barba bianca, che un culto antico vuole portatore di doni nel giorno in cui si festeggiava, è stato adottato dalle culture nordeuropee e attraverso di esse, trasmigrate in America, dalle culture del cd. Nuovo Mondo, dove San Nicolaus, nei primi dell’800, viene ribattezzato Santa Claus, paffuto e paonazzo omone che indossa una barba bianca lunghissima e abiti rossi,  che vive al Polo Nord e che la notte di Natale scende da un camino e porta i regali ai bambini buoni. In realtà non si sa quando la storia e la leggenda si siano mischiate, ciò che rimane è il simbolo di un uomo che si erge a difensore dei deboli e che combatte le ingiustizie.

I solenni festeggiamenti  nel paese di Trecastagni continuano nel pomeriggio, con la messa al Santuario e la processione che ha riportato il busto alla Chiesa Madre, e per due giorni ancora, concludendosi giorno 6 dicembre – giorno in cui si celebra la morte del Santo – con il Solenne Pontificale e la Processione, cui parteciperanno rappresentanti del clero, delle istituzioni, le confraternite, le associazioni religiose e civili.

Articolo e gallery di Barbara Mileto

 

Un articolo di Barbara Mileto pubblicato il 4 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 4 Dicembre 2017

Articoli correlati

Sicilia | 30 Marzo 2021

Anche la Settimana Santa in Sicilia muta forma con la Pandemia e diventa virtuale

Beni Culturali | 15 Marzo 2021

A Palermo riapre dopo 5 anni il museo delle tradizioni popolari Pitrè adiacente alla Casina alla Cinese

Politica | 26 Giugno 2020

SICILY

Catania non si Lega e scende in piazza contro Salvini