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domenica 12 luglio 2020
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Anche la “Coppola Storta” della siciliana Tindara Agnello al Moma di New York

Identità, Made in Sud, Mondo | 20 Ottobre 2017

Da simbolo della mafia a icona del design con “profondo impatto nella società”, “La Coppola storta” di Tindara Agnello è stata scelta tra i 111 oggetti più significativi del secolo scorso dal Moma di New York, Museum of Modern Art’s, per la mostra “Items: Is Fashion Modern?”.

La mostra ha selezionato gli oggetti fashion in base alla forte capacità di impatto che questi hanno avuto e continuano ad avere nell’immaginario collettivo. Si va dai Levi’s 501 alla kefiah, dall’orologio Casio allo Chanel n°5, dal chiodo alla bandana. La coppola in tweed “Pirandello” della collezione “Coppola storta” è stata inserita come oggetto capace di ribaltare l’associazione tra il tipico copricapo siciliano e la mafia, rigenerandone la reputazione in tutto il mondo e anzi assumendola a simbolo di resistenza e lotta ai cliché.

Ironiche e colorate le coppole storte nascono nel 1999 da un progetto culturale della Fondazione Palazzo Intelligente volto a valorizzare i saperi artigianali della Sicilia e sono realizzate dalla azienda Factory 23, una società di sole donne che realizza ogni singolo pezzo a Piana degli Albanesi per poi distribuirlo in tutto il mondo.

Da oggi chi ne indosserà una, oltre a un prodotto etico e artigianale completamente Made in Sicily, potrà dire di avere sulla testa una vera e propria “icona di stile”. Parola di Moma. La mostra sarà aperta a New York fino al 28 gennaio 2018.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Ottobre 2017 e modificato l'ultima volta il 20 Novembre 2017

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