martedì 19 febbraio 2019
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Brucia il sito di stoccaggio rifiuti di Santa Maria Caputa Vetere: il quarto in pochi mesi

Ambiente, Attualità | 2 Novembre 2018

Ancora rifiuti bruciati, ancora l’ecomafia. A Santa Maria Capua Vetere hanno dato fuoco a un impianto di stoccaggio. Dalla Lombardia alla Campania. Bruciano i rifiuti, avvelenano l’aria per i loro sporchi affari. C’è un’unica regia dietro agli incendi dei siti di stoccaggio di rifiuti nella provincia di Caserta. Da Marcianise a Bellona, fino ad arrivare a Caivano (nel napoletano) e ancora a Pastorano, con la Gesia: questa la mappa ricostruita dagli inquirenti che, in questi mesi, hanno seguito e analizzato la strategia dei piromani che hanno in mente un obiettivo preciso, quello di far saltare la catena del riciclo e dello smaltimento dei rifuiti per far fiorire, probabilmente, nuovi impianti. E la strategia ha reso invivibile l’estate appena trascorsa, costellata di roghi e incendi in provincia di Caserta…

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Novembre 2018 e modificato l'ultima volta il 2 Novembre 2018

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