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Ecco “Tondo napoletano”, il primo panino fritto con hamburger, nato dall’incontro tra l’astro nascente della pizzeria, Isabella De Cham ed il giovane macellaio 3.0, Antonio Di Sieno

Agroalimentare | 20 Dicembre 2017

Dall’incontro tra l’astro nascente della pizzeria, Isabella De Cham, ed il giovane macellaio 3.0, Antonio Di Sieno, nasce “Tondo napoletano”, il primo panino fritto con l’hamburger: carne di prima scelta e un impasto di pizza soffice, per uno street food per palati sopraffini.

Sono cinque le varianti. Si va dal “Forcella” con maialino nero casertano, parmigiana bianca e provola, al “Vomero” con hamburger di black angus scozzese, insalata e pomodoro. C’è il “Quartieri Spagnoli” con patanegra, zucchine, provola di Agerola e mascarpone, il “Rione Sanità” farcito con ragù classico napoletano, friarielli e provola di Agerola, fino al “Posillipo” con all’interno manzetta prussiana, provola di Agerola e melanzane a funghetto.

Per ora sarà possibile assaporare “Tondo napoletano” fino al 7 gennaio all’Ippodromo di Agnano nell’ambito di “Jostra”, dove un truck preparerà al momento questa novità culinaria.

Dietro a questo nuovo prodotto ci sono due giovani eccellenze partenopee.

Antonio Di Sieno, in arte “Trippicella”, classe ’79, è un macellaio 3.0 capace di vedere in un taglio di carne un sapore, un piatto o un’esperienza del gusto, un professionista che cammina a braccetto con gli chef, che ne comprende le esigenze e cerca di proporre soluzioni o nuovi prodotti capaci di amplificare la loro creatività, dando risposte tecniche efficaci. Figlio d’arte, quarta generazione di macellai, si è specializzato sulla lavorazione delle carni pregiate dal mondo, sulle più avanzate tecniche di allevamento e di frollatura.

Isabella De Cham, classe ’93, pizzaiola del rione Sanità, seppur giovanissima, vanta esperienze al fianco dei big della pizza fritta napoletana come Sorbillo da Zia Esterina, Masardona e Ciro Oliva da Concettina ai Tre Santi, fino all’incontro con Vincenzo Durante da “1947 Pizza Fritta” a Forcella. Le sue pizze fritte parlano per lei e la sua fama ha raggiunto presto tutta la città. Nel 2017 ha ottenuto il riconoscimento di pizzaiola dell’anno da “50 Top Pizza” e si è classificata al secondo posto al Campionato Mondiale del Pizzaiuolo nella categoria “pizza fritta”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 20 Dicembre 2017

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