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Festa del Sacrificio, a piazza Garibaldi tutte le comunità islamiche in preghiera. La pace il tema del sermone

Attualità | 1 Settembre 2017

Migliaia di fedeli in piazza a Napoli per la preghiera del sacrificio per la prima volta con la partecipazione di tutte le comunità islamiche cittadine. La “Eid Al Adha” è stata concelebrata da tutti gli imam in un area parcheggio di piazza Garibaldi nei pressi della stazione centrale. Nel sermone l’imam Amar Abdallah , tradotto in italiano dall’imam Agostino Yassin Gentile, ha sottolineato la natura pacifica della religione islamica ringraziando poi istituzioni, amministrazione e cittadini di Napoli per la grande capacita’ di accoglienza e per le opportunità di integrazione offerte.

In occasione della Festa del Sacrificio i musulmani si riuniscono in preghiera nelle piazze, perché la “sunna” (la consuetudine del profeta) consiglia di tenerla in luoghi aperti e nelle moschee. Per alcune scuole giuridiche islamiche è obbligatorio per i fedeli partecipare alla cerimonia, mentre secondo altre è solo raccomandabile. La preghiera, per la quale non c’è alcun richiamo, inizia quando il sole raggiunge l’altezza di una lancia all’orizzonte e finisce quando il sole raggiunge lo zenit. Durante la preghiera viene recitato per sette volte il “takbir” (Allah è grande) e si continua poi con la lettura di alcune sure del Corano. Dopo la preghiera è il momento del sermone. Con l’Eid al-Adha si celebra il sacrificio di Ismaele, figlio di Abramo, che – secondo il Corano – doveva essere sacrificato dal padre e invece venne graziato da Allah, che diede la possibilità ad Abramo di uccidere al suo posto un agnello. Per questo nei Paesi islamici si usa sacrificare un animale per poi offrirne la carne ai bisognosi.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Settembre 2017 e modificato l'ultima volta il 1 Settembre 2017

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