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I dettagli di Napoli: a casa di Giambattista Della Porta

| 7 Marzo 2019

In piazza Salvo D’Acquisto e via Toledo, su un vetusto palazzo che sorge su un terreno venduto dai monaci di Monteoliveto, capeggia una lapide in marmo, posta dal Comune nel lontano 1884, in memoria di Giambattista Della Porta, gloria napoletana. Stiamo parlando di uno scienzato, alchimista e filosofo che, nella Napoli cinquecentesca, era affascinato da fenomeni naturali all’epoca poco spiegabili. Suoi i primi esperimenti sulla camera oscura, utilizzata per proiettare immagini, sua l’opera sulla crittografia, un metodo per rendere criptata la scrittura giunta nelle mani di Filippo II di Spagna, suo un volume sugli alberi da frutto e l’opera sulla fisiognomica. Genio del tempo in contatto con Tommaso Campanella, Galileo Galilei, Federico Cesi fondatore dell’Accademia dei Lincei. Tante le sue opere di matematica, chimica, astronomia, talmente poliedrico da fondare l’Accademia dei Segreti che gli valse il sospetto di trattare argomenti proibiti facendo scattare la chiusura su ordine del papa con tanto di indagine dell’Inquisizione!

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Marzo 2019

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