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I dettagli di Napoli: Emanuele De Deo, primo martire della rivoluzione del 1799

| 3 Settembre 2019

In via Toledo, sulla sinistra provenendo da palazzo reale c’è una targa che ricorda un giovane martire della rivoluzione napoletana. Si tratta di Emanuele De Deo, pugliese del 1772, studente a Napoli durante il regno di Ferdinando IV. Il giovane, nella capitale, iniziò a frequentare ambienti liberali e rivoluzionari tanto da sfregiare un ritratto del sovrano durante una cena. De Deo aderì anche ad una loggia muratoria e provvide a diffondere una copia della costituzione francese. Venne arrestato nel gennaio del 1794 a seguito di una delazione e chiuso a Castel Capuano con la gravissima accusa di cospirazione. Ad ottobre dello stesso anno venne condannato a morte, per impiccagione, assieme a Vincenzo Galiani e Vincenzo Vitaliano nonostante la strenua difesa  di Mario Pagano. La condanna venne eseguita il 18 ottobre in piazza Castello.

 

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 3 Settembre 2019 e modificato l'ultima volta il 3 Settembre 2019

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