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I dettagli di Napoli: Francesco Sanchez a Santa Maria la Nova

| 13 Marzo 2019

Quanto storia può raccontarci una lapide nel pavimento di una chiesa! “Francesco Sances fù Capitano di cavalli, e Cavaliere dell’habito di San Giacomo, e dal Rè Cattolico creato Regio Tesoriere del Regno di Napoli, ove morì, e stà sepolto nella Chiesa di Santa Maria della Nuova”. La storia di Francesco Sanchez ci viene raccontata dal marmo incastonato dal 1504 nel pavimento di Santa Maria la Nova, oramai quasi consumato per i passi dei fedeli, in un volumetto di don Camillo Tutini del 1754: Del origine e fundatione dè Seggi di Napoli. Un lavoro nel quale si ricercava l’origine della nobiltà familiare. Le vicende e le fortune della famiglia Sanchez si svolgono in epoca vicereale; gli spagnoli avevano provveduto a rimescolare le classi sociali nominando nuovi nobili fedeli al governo, poco fidandosi di quelli vecchi locali. Si trattava soprattutto di esponenti dell’esercito e dell’alta burocrazia provenienti dalla penisola iberica. Francesco è stato il primo Sanchez, come oggi si scrive correttamente, a stabilirsi a Napoli, aragonese originario di Saragozza, giunto al seguito di Ferdinando il Cattolico e nominato, per la gran fiducia che il re riponeva in lui, tesoriere del regno, cavaliere dell’Ordine di San Giacomo ed iscritto nel sedile di Montagna. Una famiglia importantissima che aveva proprietà anche in Sicilia e che nel corso dei secoli ha dato a Napoli letterati e vescovi coi rami dei De Luna e Santarpino e dal cui ramo spagnolo proviene Santa Teresa d’Avila.

 

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 13 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Marzo 2019

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