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I dettagli di Napoli: gli affreschi di Giacinto Diana a Santa Maria della pace

| 24 Marzo 2020

Nel centro antico, in via Tribunali, a pochi passi da Castel Capuano, c’è l’ex ospedale di Santa Maria della Pace, una splendida struttura come ricorda Giovanni Antonio Summonte nel volume Dell’Historia della città e regno di Napoli pubblicato nella capitale nel 1675 da Antonio Bulifon “libraio all’insegna della Sirena e che oggi ospita, in parte, anche alcuni uffici comunali. Per il resto, il complesso, avrebbe bisogno di importanti lavori di manutenzione. Al primo piano di un’ala c’è la splendida Sala del Lazzaretto, così denominata perché era il luogo deputato ad accogliere appestati e lebbrosi. Una sala di dimensioni monumentali: lunga sessanta metri, larga dieci e alta dodici. Un altare, rivolto verso il mare separa quello che era il luogo dove giacevano gli ammalati dal gabinetto medico. Lungo le pareti c’è ancora un ballatoio che veniva utilizzato dai medici e dai vivandieri per servire cibo e acqua ai malati. Oltre la struttura, però, sono gli affreschi della volta che contribuiscono a stupirci. Tra questi quello relativo a San Giovanni di Dio, fondatore dell’omonimo ordine poi chiamato Fatebenefratelli, in ginocchio davanti la Vergine con il Bambinello in braccio. L’autore è Giacinto Diana. Nato nel 1731 a Pozzuolo e, perciò, ribattezzato ‘o Puzzulaniello, l’artista ha iniziato la sua carriera nella bottega di uno dei massimi esponenti della pittura napoletana del tempo: Francesco De Mura. Grazie alla sua bravura, ben presto ha potuto lasciare Pozzuoli per trasferirsi nella capitale vicereale dove c’era grande fervore artistico grazie al regno di Carlo III. Aveva poco più di quanta anni quando ha ottenuto la nomina a Maestri di Pittura all’Accademia di Belle Arti. Le sue opere abbelliscono molte chiese di Napoli tra cui la Pietà dei Turchini, Sant’Agostino alla Zecca, San Giuseppe dei Ruffi, San Nicola alla Carità, la Santissima Annunziate e, appunto, l’Ospedale della Pace dove ci ha lasciato una serie bellissima di affreschi tra cui quello del santo fondatore dell’ordine. San Giovanni di Dio, spagnolo con origini portoghesi, è stato il fondatore dell’ordine ospedaliero Fatebenefratelli, nel 1690 è stato proclamato santo da papa Alessandro VIII. Il nome dell’ordine deriva dalla frase che lui e poi i religiosi che lo hanno seguito nell’ordine, ancor oggi tra i più diffusi al mondo, utilizzavano per chiedere la carità: “Fate bene, fratelli, a voi stessi”. L’ospedale è stato fondato nel 1587 dai frati che portano il suo nome mentre la pace cui si fa riferimento nel nome è quella di Crèpy, stipulata nel 1544 tra Spagna e Francia e sottoscritta dal re Francesco I di Francia e Carlo V d’Asburgo, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero.

A cura di Luciano troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 24 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 24 Marzo 2020

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