lunedì 18 marzo 2019
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I dettagli di Napoli: Guido Reni alla quadreria dei Girolamini

| 12 Marzo 2019

In via Duomo, proprio di fronte la chiesa più famosa del mondo che custodisce le reliquie di San Gennaro, si trova il complesso degli oratoriani meglio conosciuto come Girolamini. E’ composto dal tempio, attualmente chiuso per lavori, una biblioteca tra le più importanti al mondo, nonostante i saccheggi dello scorso secolo, due chiostri, tra cui quello famoso degli aranci, cappelle di altrettanta bellezza e una quadreria che custodisce tra i massimi tesori della pittura mondiale. Al suo interno è possibile ammirare opere di Battistello Caracciolo, Cavalier d’Arpino, il sommo Luca Giordano, Jusepe De Ribeira, Francesco Solimena, Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro e uno dei quattro dipinti che si trovano a Napoli del bolognese Guido Reni: La fuga in Egitto. Quest’ultimo è tra quelli più famosi della collezione ed è possibile stare incantati davanti questa tela grazie all’arrivo, nel 1622, di Guido Reni a Napoli chiamato per realizzare la decorazione della cappella del tesoro di San Gennaro. L’accordo tra il pittore e i committenti, però, non si riuscì a trovare e, nel frattempo, Reni ha realizzato tre opere per la chiesa di San Filippo Neri, una di queste, è appunto, La fuga in Egitto. Un grande capolavoro d’arte classica, restaurato nel 2014 grazie al generoso contributo di circa 70 donatori in ricordo di Umberto Bile, direttore che ha avuto il merito di riaprire al pubblico il complesso nel 2013, anno in cui è venuto a mancare.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 12 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 12 Marzo 2019

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