lunedì 22 aprile 2019
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I dettagli di Napoli: il cuore greco di Sant’Aniello

| 22 Marzo 2019

Mura greche innalzate 300 anni prima della nascita di Cristo. Le possiamo ammirare nella navata della splendida chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, sul colle che è stato il centro della città nuova: Neapolis. Che emozione arrivare sulla cima dell’acropoli, zona tra le più sacre per gli antichi e ammirare le costruzioni dei greci, quelle romane, i sepolcri medievali e i resti angoini! La prima chiesa è stata costruita lì già 1500 anni fa dai genitori di Sant’Aniello ma è nel XVI secolo che nasce il capolavoro di cui oggi, dopo le bombe della seconda guerra mondiale, i furti, le spoliazioni e, finalmente, i sapienti restauri, possiamo godere. Entrando, sulla sinistra c’è un grande crocifisso ligneo del 1200, uno dei sette parlanti della Campania e subito dopo l’affresco del battesimo di Cristo. Degli splendidi marmi è rimasto ben poco se non una cappella e il superbo altare che cattura subito la nostra vista: uno dei capolavori di Girolamo Santacroce. Alle sue spalle, sulla destra, la cella con affresco dove Sant’Aniello viveva e pregava Al centro però, grazie allo spazio vuoto e al vetro si offrono alla nostra ammirazione le mura greche e le strutture romane. Un posto unico al mondo tanto da lasciare i visitatori a bocca aperta per bellezza e ricchezza di storia.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 22 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 22 Marzo 2019

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