martedì 26 marzo 2019
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I dettagli di Napoli: il Presepe di San Giovanni a Carbonara

| 5 Marzo 2019

In quello scrigno di tesori che è il museo di San Martino, dal quale si ammira il panorama più bello del mondo, girando tra i numerosi ambienti, si viene rapiti dalla bellezza di grandi statue che davano vita allo splendido Presepe di San Giovanni a Carbonara. Della composizione originaria del 1478, oggi, rimangono quattordici pezzi superstiti al passare del tempo e alle incurie dell’uomo. Sono i sei angeli, la Madonna, San Giuseppe, il bue, l’asino e altre quattro figure che rappresentano i magi e un nobile o profetessa. Un’opera unica nel suo genere: un presepe a grandezza naturale interamente intagliato nel legno, merito di due artigiani, i fratelli Giovanni e Pietro Alemanno che hanno dato una vera e propria codificazione alla Natività che, poi, è stata seguita nei secoli fino ad oggi. Si tratta di capolavori policromi e dorati cui il tempo non ha tolto la bellezza strepitosa e affascinante. Nemmeno l’essere state spostate da quello che era il loro contesto originale, la cappella di Jacoviello Pepe, speziale di Alfonso d’Aragona, nella chiesa di San Giovanni a Carbonara, ne sminuisce il fascino e il senso di rapimento tanto è il bello cui ci trova davanti. Originariamente la composizione era di ben quarantadue pezzi, si può ben immaginare il lavoro e il costo della commissione che incassarono i due fratelli per scolpire il legno e Francesco Fedele, pittore, per dar loro colore e doratura!

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 5 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Marzo 2019

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