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I dettagli di Napoli: il San Martino e il povero al Museo di San Martino

| 20 Febbraio 2019

Il San Martino divide il mantello con il povero è opera di Nicola Fumo, probabilmente il più importante esponente del barocco napoletano per quel che riguarda l’arte del legno intagliato. Nominato “scultore del re” in Spagna, dove sono conservati molti suoi lavori, questa pregevole opera lignea è conservata e visibile nel Museo nazionale di San Martino, lungo il corridoio che collega l’atrio delle carrozze con il quarto del Priore. Il capolavoro è della seconda metà del 1600, è in legno intagliato e dipinto, con occhi di vetro e base dorata; proviene dalla Chiesa delle Donne, situata all’ingresso del complesso conventuale della Certosa di San Martino e così denominata perché le donne non erano ammesse all’interno del convento e dovevano aspettare in quel luogo. Ammirarlo lascia senza fiato: tanta è la bellezza e la plasticità nelle movenze del cavallo, del santo e del povero che Nicola Fumo è riuscito a conferire all’intaglio.

A cura di Luciano Troiano

 

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 20 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 20 Febbraio 2019

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