domenica 15 dicembre 2019
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I dettagli di Napoli: il teatro di Nerone!

| 27 Novembre 2019

Nella parte settentrionale dell’antico foro di Neapolis, dopo il tempio dei Dioscuri, dove oggi sorge San Paolo Maggiore, c’era il bellissimo teatro vanto dell’intera città, oggi compreso tra le strade di via Anticaglia, via San Paolo ai Tribunali e vico Giganti. Il tempio della cultura è stato ricostruito nel primo secolo dopo Cristo a seguito del danneggiamento subito dal terremoto del 62 e dalle scosse dovute alla famosa eruzione del Vesuvio nel 79. Con il crollo dell’impero romano il teatro è stato abbandonato e l’area è stata utilizzata prima come zona di sepoltura e poi, incredibile ma vero, da orti urbani a seguito dell’accumulo di terra proveniente dalle sovrastanti colline. Nel corso dei secoli l’area si è nuovamente urbanizzata sfruttando come fondamenta parte delle costruzioni esistenti e, in molti casi, inglobando addirittura parti del teatro come le arcate ancor oggi visibili in alcune costruzioni di Vico Cinquesanti o via dell’Anticaglia. All’inizio della seconda metà dell’800, grazie ad alcuni fortuiti ritrovamenti, è stato possibile individuare con certezza l’intera struttura e disegnarne una mappa. La prima campagna di scavi, durata 10 anni dal 1881 al 1891, hanno riportato alla luce, buona parte della cavea con circa 6mila posti, ovvero le gradinate riservate al pubblico che andava ad assistere agli spettacoli di teatro, giochi e altro ancora, all’interno di quello che era il giardino di un palazzo dell’attuale via Pisanelli che, nella forma segue l’antico disegno del teatro. Solo cinque anni dopo il terremoto del 1980 sono state effettuate indagini che hanno individuato tutte le strutture murarie e di poter effettuare scientificamente i rilievi dell’area che, nel corso del tempo, da private sono diventate pubbliche. Durante questi anni sono stati scoperti l’ambulacro, sia esterno che interno, il sistema idrico, gli accessi agli spalti della cavea, intonaci, pavimenti e graffiti. Il teatro può vantare la frequentazione degli imperatori più conosciuti quali: Claudio, come ci racconta Svetonio, mentre Seneca ci ha descritto di come Nerone abbia debuttato proprio a Neapolis come autore e suonatore di cetra e che nemmeno un terremoto sia riuscito ad interrompere la sua attività artistica!

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 27 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Novembre 2019

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