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I dettagli di Napoli: la biblioteca dei Girolamini

| 11 Aprile 2019

In Via Duomo, proprio davanti l’Assunta e San Gennaro c’è la biblioteca dei Girolamini. E’ la più grande del Centrosud, è stata aperta nel lontano 1586 e custodisce 160mila volumi! Veri e propri tesori antichi come gli incunaboli, le cinquecentine, migliaia di manoscritti e opere: del resto era un luogo di studio frequentato anche da Giambattista Vico. Non sempre gli uomini sono stati gelosi nel custodire un tale e unico patrimonio. Purtroppo la cupidigia, nel corso degli anni, ha fatto in modo che scomparissero volumi unici al mondo, riapparsi all’estero dopo essere stati venduti nei canali delle aste. La biblioteca non è accessibile e il mondo della cultura e i visitatori, nonostante la digitalizzazione delle opere, vengono privati della possibilità di respirare la cultura di cui quelle mura, quegli arredi e quei libri, trasudano. Per tacere degli affreschi di Arcangelo Guglielmelli, rivale di Francesco Solimena e amico di Luca Giordano. Tanto era legato ai Girolamini che, alla sua morte, venne sepolto proprio nell’omonima chiesa.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 11 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 11 Aprile 2019

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