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I dettagli di Napoli: la chiesa della Congiura dei Baroni

| 18 Novembre 2019

A Forcella, all’incrocio tra l’omonima strada e via Giudecca Vecchia c’è Vico Santa Croce a Sant’Agostino con la storica chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, una delle istituzioni religiose più antiche del mondo: è stata fondata, infatti, nel 1290. Poco meno di 100 anni dopo l’edificio ha subito un restauro ordinato da Rinaldo Brancaccio, antica e nobile famiglia napoletana iscritta ai sedili di Nido e Capuana, cardinale che ha partecipato a ben sei conclavi e che oggi riposa nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo nel sepolcro scolpito addirittura da Donatello!
Appena un secolo dopo, nel 1495, la chiesa è stata chiusa al culto per ordine di re Ferrante I tenuto conto che diversi nobili della Compagnia della Disciplina avevano partecipato alla famosa congiura dei baroni ovvero lo scontro tra chi deteneva il potere sugli immensi feudi e la corte che, d fatto, era subalterna a questo potere. ferrante stava cercando di promuovere una nuova classe dirigente fatta dai commercianti e avevo chiesto alle città di affrancarsi, per quanto possibile, dai baroni che, però, con l’appoggio dello Stato Pontificio, stavano congiurando contro il re.
Dopo un secolo, nel 1485, la chiesa venne chiusa al culto per ordine del re Ferrante I di Napoli, poiché molti nobili erano coinvolti nella famosa congiura dei baroni? Sono dovuti passare 66 prima della riapertura al culto della chiesa che oggi è, purtroppo, chiusa. Sono da segnalare, però, gli stucchi barocchi di Arcangelo Giglielmelli e Dionisio Lazzari e il pavimento maiolicato della prima metà del ‘700 fatto Giuseppe Massa riggolaio tra i più conosciuti dell’epoca e la lastra del sepolcro di Bartolomeo del Sasso. Le numerose opere d’arte, fortunatamente salvate da saccheggi e furti sono custodite nei musei cittadini tra cui il rarissimo retablo del ‘400, una pala d’altare dipinta alternata a sculture, che raffigurava la Deposizione del Cristo morto, oggi in mostra al Museo Nazionale di San Martino.
A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 18 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Novembre 2019

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