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I dettagli di Napoli: la Fontana della Scapigliata, un capolavoro barocco nel cuore di Forcella

| 29 Maggio 2020

In via Egiziaca a Forcella che la monumentale fontana detta della Scapigliata, un vero pezzo della storia dell’allora capitale vicereale che stava vivendo uno dei massimi momenti di splendore. “Fu questa fontana fatta in tempo del Vice-Re Don Pietro di Toledo, compiuta nell’anno 1541, architettata dal Merliano – ha scritto Camillo Napoleone Sasso in Storia de’ monumenti di Napoli e degli architetti che gli edificavano dallo stabilimento della monarchia, sino ai giorni nostri, pubblicato nel 1856 – Nel fonte entra l’acqua per più cannoli, ma quello che fu ben immaginato dall’architetto è lo scoglio che nel centro è situato, dal quale esce con tanta abbondanza l’acqua in mirabile artificio in modo che sembra un padiglione: dall’acqua sì sgorgante il volgo gli dette il nome di Scapigliata.Il fonte di marmo sottoposto è grandissimo per dar comodo al popolo di colà di lavare i panni lini”. La fontana, chiamata dell’Annunciata, visto che a pochi passi c’è la omonima basilica con annesso ex orfanotrofio e davanti un ex convento seicentesco, oggi sede dell’ospedale Ascalesi, serviva per rifornire d’acqua una zona urbanizzata anticamente, per far funzionare almeno un paio di mulini che erano a servizio proprio della Casa Santa dell’Annunziata, per mettere in ammollo le fibre del lino prima della lavorazione che richiedeva una lunga macerazione in acqua e per far lavare i panni alle popolane del rione che potevano sfruttarne gli alti e robusti bordi per sciorinare abiti e lenzuola. Il progetto originale, di Giovanni Merliano, meglio conosciuto come Giovanni da Nola, uno dei più famosi architetti e scultori della Napoli seicentesca, autore del sepolcro del viceré Don Pedro de Toledo in San Giacomo degli spagnoli e della Tomba Caracciolo a San Giovanni a Carbonare solo per citare un paio di suoi capolavori, ha previsto, e realizzato, uno scenografico, potente e fragoroso getto d’acqua, simbolo di vita, fertilità e potenza, che, una volta uscito dalla tubazione aveva come finale della sua corsa un blocco di pietra, posizionato al centro della vasca ellittica, scolpito proprio come se si trattasse di un sasso di fiume o uno scoglio come se ne vedono tanti sul lungomare odierno. Dopo il 1850, però lo “scoglio” è scomparso a seguito della sua demolizione sul quale resta ancora un mistero, probabilmente erano cambiati i gusti estetici e si cercava qualcosa di più consono ed elegante. Così è arrivata l’attuale colonna con stemma che guarda proprio verso il nosocomio. Il nome, invece, non è un mistero, denominata dell’Annunciata, come sopra detto, è stata subito ribattezzata “scompigliata”, pare per la potenza fluente del getto d’acqua mentre per il popolo quel vocabolo colto si è trasformato in “scapigliata” come se l’acqua fosse disordinata e non seguisse un particolare percorso. La fontana, dopo aver vissuto anni di degrado è stata di recente sottoposta ad un accurato restauro che le ha restituito l’originaria bellezza: un altro tesoro di Forcella, uno dei cuori popolari della capitale del Mediterraneo poco conosciuto e ignorato dai turisti.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 29 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 29 Maggio 2020

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