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I dettagli di Napoli: la leggenda del maiale indiavolato e delle Janare alla Pietrasanta

| 31 Ottobre 2019

All’inizio di via Tribunali, poco dopo piazzetta Miraglia, c’è la basilica di Santa Maria Maggiore, il più antico tempio dedicato alla Madonna. La chiesa, conosciuta come la “Pietrasanta” perché custodiva una pietra che baciata procurava l’indulgenza, ha origini antichissime e risale al sesto secolo dopo Cristo. La storia narra che al vescovo di allora, Pomponio, è venuta in sogno la Vergine chiedendogli di realizzare un vero e proprio santuario a lei dedicato al posto del tempio che era utilizzato per il culto di Diana. Le cerimonie della dea pagana erano riservate esclusivamente alle donne, era invocata per la buona caccia e per la custodia della purezza delle fanciulle. Sempre al vescovo, la Madonna, ha raccontato che con la costruzione dell’edificio sacro sarebbe scomparso anche il diavolo che, sotto forma di maiale, tormentava la vita degli abitanti con i suoi spaventosi grugniti. Addirittura sembra che il luogo fosse sede delle Janare, sacerdotesse di Diana, considerate dalla chiesa delle vere e proprie streghe. La testimonianza della presenza di maiali arriva anche dal recente ritrovamento di alcune piccole statuette che rappresentano la testa del suino tanto che fino all’inizio del ‘600 si teneva una vera e propria festa che prevedeva addirittura lo sgozzamento dell’animale da parte dell’abate della basilica! La chiesa, nelle sue forme attuali, è stata edificata su progetto del geniale Cosimo Fanzago che ha ricostruito sullo stesso luogo del tempio di Diana e della basilica paleocristiana, restaurata diverse volte nel corso dei secoli, all’inizio del 1800 è stata trasformata anche in sede dei pompieri, E’ stata gravemente danneggiata durante l’ultimo conflitto mondiale del secolo scorso tanto che è stato necessario rimuovere il frontone barocco; riaperta nel 1976 è stata nuovamente chiusa a seguito del terremoto del 1980 e tornata ad essere utilizzata lo scorso anno con una splendida mostra di pittura. Importantissimo il campanile che è tra le torri laterizie più alte d’Italia e risalente all’anno 1000: ingloba numerosi pezzi di provenienza romana compresa la famosissima tabula lusoria una sorta di antenato degli odierni scacchi.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 31 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 31 Ottobre 2019

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