lunedì 24 giugno 2019
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I dettagli di Napoli: una strada di 2000 anni fa

| 21 Marzo 2019

In piazza san Gaetano, all’incrocio con San Gregorio Armeno, c’è il complesso di San Lorenzo Maggiore. Entrando nel chiostro, vicino al pozzo, ci sono dei resti antichi, il macellum, ma la sorpresa vera è sotto i nostri piedi. Scendendo dieci metri sotto il livello del pavimento, dalla gradinata di fianco la sala del capitolo, facciamo un salto nel tempo di duemila anni. Proprio sotto la chiesa, infatti, possiamo avere l’emozione di calpestare una strada lastricata realizzata in epoca romana. Lungo questa via ci sono le botteghe che l’animavano: un forno, una tintoria di panni e addirittura il luogo dove era custodito il tesoro formato dalle tasse pagate e riscosse: l’erarium. Le mura mostrano l’ingegno degli antichi architetti e della manovalanza che ha realizzato gli ambienti nella tipica architettura dell’opus. Poco più avanti c’è quello che oggi chiameremmo mercato coperto. Una serie di botteghe con dei piani inclinati in muratura che servivano per esporre la merce in vendita, probabilmente generi alimentari e pesce. Come è arrivato fino a noi questo tesoro? Nel corso dei secoli le alluvioni hanno colpito la zona del foro fino a quando, nel 1200 non è iniziata la costruzione della basilica con il convento che ha preservato il mercato romano fino ai giorni nostri.

 

A cura di Luciano Troiano

 

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 21 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 21 Marzo 2019

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