fbpx
domenica 12 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

I dettagli di Napoli: Zio Paperone, Paperino, nipotini e la pizza a Castel dell’Ovo

7arti | 4 Maggio 2020

Napoli disegnata da Alessandro Perina sulle pagine dell’ultimo numero di Topolino, uno dei settimanali più letti e diffusi d’Italia. Si tratta delle tavole finali della storia a puntate Zio Paperone e la pietra dell’oltreblù che narra la storia della famiglia dei paperi, in giro tra le città d’arte italiane alla ricerca di una mitica pietra, il blu oltreblù di Paperello, verisione paperizzata di Raffaello Sanzio. In quattro puntate, con tanto di incursione di Amelia, la strega che ammalia e che vive proprio alle pendici del Vesuvio, la storia si chiude, dopo quattro settimane a zonzo per la penisola, proprio a Napoli dove Zio Paperone, Paperino e i nipotini Qui, Quo e Qua giungono per recuperare il prezioso colore proprio, è il caso di dirlo, sotto il becco della fattucchiera e del suo corvo che si chiama Gennarino. Le tavole finali sono un trionfo di intensità di colore e immagini con Zio Paperone che al termine della scorribanda chiede ai nipoti “Che cosa ne dite di fare una visitina ad un ristorante di napoli? Offro io!”. Davanti il “papero più ricco del mondo”, come lo ha definito il suo creatore Carl Barks, le pendici del Vesuvio che riportano verso la città più bella del mondo con il suo impareggiabile golfo: con il molo, borgo marinai, la riviera di Chiaja, Mergellina e, in lontananza, appena accennata dalle matite di Perina, il promontorio di Posillipo. Un vero e proprio spettacolo per gli occhi e il cuore che nella vignetta successiva entra ancor più nei dettagli. La combriccola di paperi, seduta a tavola in un ristorante, mangia la classica pizza margherita che viene servita da un simpatico cameriere, anche lui “paperizzato” dal disegnatore. Questa volta, la scenografia è quella classica: le vele nel golfo abbracciato da Partenope, il Vesuvio e, in bella vista, Castel dell’Ovo.

A cura di Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 4 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 4 Maggio 2020

Articoli correlati

7arti | 3 Aprile 2020

IL RACCONTO

L’arte resta in pigiama: quando il virus genera creatività

7arti | 12 Giugno 2019

L’INTERVISTA

Mario Talarico, storico ombrellaio: “Sogno una scuola di artigiani per non perdere le antiche tradizioni”

7arti | 7 Giugno 2019

A MONTE SANT’ANGELO

Il murale di Darwin inaugura il compleanno della Federico II

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi