martedì 16 luglio 2019
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I lavoratori Apu puliscono il parco di Rione Luzzatti. In attesa di risposte degne dalle istituzioni

| 1 Luglio 2019

Si sono dati appuntamento questa mattina di buon ora a Rione Luzzatti, gli Apu,  i Lavoratori di Pubblica Utilità in carico presso il comune di Napoli. Hanno deciso di pulire un’area verde nei pressi della IV Municipalità, come facevano durante il progetto APU durato 6 mesi.

“La Regione non ha voluto né prorogare, né tantomeno ha voluto discutere sul futuro di quella che doveva essere una politica attiva.  Noi di occupazione, non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra”, racconta Giovanni Pagano, portavoce dei lavoratori APU.

“Come Comune stiamo facendo tutto il possibile. – afferma la consigliera comunale Laura Bismuto che in questi mesi ha seguito la vertenza – e lo facciamo non solo per rispondere ai bisogni imprescindibili dei lavoratori e delle loro famiglie, ma anche e soprattutto perché la carenza di personale dell’ente, che rende questa misura un’opportunità imperdibile in termini di servizi alla cittadinanza. Una boccata di ossigeno. Fortunatamente – continua la Bismuto – c’è un dialogo costante e proficuo con il Ministero, ma chiediamo che si faccia più presto possibile. Il supporto della Regione avrebbe permesso di accelerare. Invece c’è stata una chiusura incomprensibile”.
Molti tra gli Apu erano famiglie monoreddito ai tempi del progetto, dunque oggi non hanno entrate. Solo una minima parte invece percepisce il reddito di cittadinanza, ma con cifre che non permettono una vita dignitosa.

“Siamo pronti a mettere il nostro tempo a disposizione della collettività e della città, – continua Pagano – aldilà della retorica che vorrebbe i napoletani seduti comodamente sul divano ad incassare il reddito di cittadinanza o l’assistenzialismo dei progettini APU, LSU, Fila ecc. ecc. Noi siamo felici di contribuire al benessere collettivo con il nostro lavoro. Siamo pronti a fare la nostra parte, anche da subito, ma la politica deve accelerare i suoi tempi perchè di mezzo ci sono le vite di oltre 2000 lavoratori e delle loro famiglie.”

Stamattina dunque la pulizia del parco, in pieno volontariato. Ma di volontariato come sanno bene queste persone non si vive e si attendono risposte rapide dalle istituzioni.

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 1 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 1 Luglio 2019

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