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Il castello di Corgliano Calabro, un caso inedito nel Sud

| 12 Luglio 2020

Sorto come fortezza militare nel 1073, Il castello di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, è passato di mano in mano ma mai abbandonato, anzi completamente ristrutturato in stile ottocentesco dagli ultimi proprietari, i baroni Compagna, che lo acquistarono nel 1828. Luigi Compagna ordinò al maestro fiorentino Girolamo Varni gli affreschi del sopralzo della torre Mastio, e quelli nella cupola della cappella di Sant’Agostino, mentre Domenico Morelli dipinse il trittico raffigurante la Madonna delle Rose con ai lati S. Antonio Abate e S. Agostino. il Salone degli Specchi fu decorato dal maestro Ignazio Perricci da Monopoli. Nel 1971 Francesco Compagna vendette il castello, a una cifra simbolica, alla Mensa Arcivescovile di Rossano. Nel 1979, infine, fu acquistato dall’Amministrazione Comunale di Corigliano che diede seguito agli ultimi lavori di restauro.

Oggi Il Castello Ducale è un Museo interamente fruibile, dalle stanze signorili ai saloni decorati e arredati con il mobilio di un tempo, fino al piano ammezzato con le prigioni e le cucine ottocentesche in ghisa e la Santabarbara. La torre Mastio infine, primo nucleo del maniero, con quattro livelli collegati da una scala in ghisa costruita da maestri napoletani, fu interamente affrescata dall’artista Girolamo Varni.

Maria Franchini

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 12 Luglio 2020 e modificato l'ultima volta il 12 Luglio 2020