fbpx
martedì 1 dicembre 2020
Logo Identità Insorgenti

La poetica umanità dolente del Rione nelle foto di Ciro Battiloro: in mostra fino al 28 gennaio al Nuovo Teatro Sanità

Attualità, Cultura, Eventi, NapoliCapitale | 8 Dicembre 2017

Sanità,Immagini di Ciro Battiloro inaugura domani, sabato 9 dicembre alle ore 18.00, nel foyer interno del Nuovo Teatro Sanità. Di lui, secondo classificato tra centinaia in Portfolio Italia, prestigioso concorso nella sua arte, la fotografia, vi avevamo già parlato. Adesso la serie di foto con cui si è aggiudicato il riconoscimento, dove ricostruisce in visuali l’anima di uno dei quartieri più famosi di Napoli, illustrando un’umanità dolente e facendolo senza sconti ma con tanta poesia, arriva là dove è nata. Tornano a casa volti di uomini e donne che vivono in quella periferia nel cuore della città, dove si leggono in questi ultimi anni anche motivi di riscatto.

Il progetto di Ciro è iniziato nel 2015 dopo aver preso parte alla seconda edizione di LAB / per un laboratorio irregolare, guidata dal fotografo napoletano Antonio Biasiucci, ispirato anche dallo stesso quartiere, costruito nel XVI secolo in una cava utilizzata come luogo di sepoltura durante il periodo greco-romano da cui consegue il forte legame tra gli abitanti del “Rione” e la morte, come testimonia il rapporto con il cimitero delle Fontanelle.

«Il mio progetto ‑ spiega Battiloro ‑ mette al centro la vita nella sua piega intima e dolce. I tratti in bianco e nero di un’umanità perennemente dolente escono dall’ombra del tufo mostrando quelle relazioni intense d’amore, spiazzanti, dolcissime, tra l’occhio e il soggetto, tessendo un legame profondo con la vita e la morte. Le mie immagini vogliono essere una carezza che non indulge, essenziale e partecipe, incisiva nel restituire la parte migliore di quella carne che può essere anche bestiale”.

Il “Rione Sanità”, per Battiloro, è “solitudine e amore, ironia e tragedia, fede e peccato. I contrasti generano esistenze surreali. La strada e la casa si fondono insieme, il privato diventa pubblico e il pubblico nasconde i segreti del privato. Il Rione si auto-distrugge e rigenera allo stesso tempo. Vive, muore e rinasce attraverso vite che fluiscono identiche e monotone nella bellezza di gesti ricorrenti. Il Silenzio è un dono raro per questi vicoli, ma nella sua rivelazione riscopri l’anima nuda e immensa di un’umanità dimenticata».

Le immagini di Battiloro saranno in mostra al Nuovo Teatro Sanità fino a domenica 28 gennaio. L’ingresso è libero.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 8 Dicembre 2017

Articoli correlati

Attualità | 29 Novembre 2020

MARADONA

Alberto Angela: l’abbraccio greco di Napoli per Diego

Attualità | 28 Novembre 2020

RAPPORTO SVIMEZ

Sud, PIL a picco del 9%. Persi da inizio anno 280mila posti di lavoro

Attualità | 27 Novembre 2020

MONOLOGO DEL VENERDI

De Luca: “Scuole, il governo vuole riaprire il 9 gennaio”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi