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Lavori terminati alla Cappella del Succorpo, riposti nell’altare i resti di San Gennaro

| 22 Febbraio 2021

Dopo un mese di lavori la Cappella del Succorpo è tornata nuovamente agibile e l’urna contenete i resti di San Gennaro sono ritornati al loro posto nella cripta del Duomo di Napoli, dinanzi alla suggestiva statua in preghiera di Oliviero Carafa.

L’urna di San Gennaro custodita nella Cappella del Succorpo era stata momentaneamente spostata nel reliquiario del Duomo di Napoli per permettere i lavori di ripristino della cripta. Un evento più unico che raro, visto che le ossa del Santo Patrono di Napoli sono state spostate soltanto in rarissime occasioni da quando furono deposte nella Cappella di San Gennaro nel 1507.

La Cappella del Succorpo, detta anche Cappella di San Gennaro, fu realizzata nel 1497 per volontà del cardinale Oliviero Carafa dopo essere riuscito nell’impresa di riportare a Napoli le reliquie di San Gennaro custodite dall’831 ad Avellino, nel santuario di Montevergine. La cappella fu realizzata nel 1506 sotto l’abside del Duomo di Napoli. La sala, realizzata in stile rinascimentale e puntellata da colonne di marmo, ospita l’altare nel quale sono custodite le reliquie del Santo Patrono di Napoli.

Foto Sergio Valentino

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 22 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 22 Febbraio 2021