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L’immensa ricchezza custodita nel museo Archeologico della Valle del Sarno

| 27 Settembre 2020

L’immensa ricchezza della Valle del Sarno: lo splendido museo archeologico che pochi, troppo pochi conoscono e lo splendido palazzo Capua che lo ospita.

Inaugurate nel 2011, le sale espositive del museo presentano i reperti degli scavi archeologici condotti nella Valle del Sarno, reperti che vanno dall’età preistorica sino al Medioevo. Molti sono i corredi funerari provenienti dalle necropoli del territorio (le tombe rinvenute in tutto il settore, che comprende anche Nocera, sono quasi 10.000! I depositi traboccano di oggetti).

Di grande interesse le ricostruzioni delle tombe a cassa risalenti alla seconda metà del IV sec. a.C., decorate con pitture funerarie mirabilmente conservate, che rappresentano scene caratteristiche quali il “ritorno del guerriero accolto dalla famiglia”.

Il Palazzo Capua, sede del Museo, fu costruito nel ‘700 dall’antica famiglia sarnese Ungaro, che lo cedette all’imprenditore tessile Michelangelo Capua. Costituisce uno dei massimi esempi di architettura della città, e racchiude tutte le caratteristiche delle dimore patrizie locali settecentesche, che si rifacevano alla grande tradizione dell’architettura napoletana coeva. Le sale del secondo piano (eternamente in restauro) furono decorate fra la fine del Settecento e gli inizi del Novecento.

Maria Franchini 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 27 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 27 Settembre 2020

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