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Napoli, centro storico: il passato che riemerge

| 17 Luglio 2020

Straordinarie analogie nel centro antico. Ecco in vico San Nicola a Nilo un tratto di pavimentazione rinascimentale appena al di sotto del basolato moderno. È un’opera spigata in mattoni mesi in posa di taglio, molto utilizzata nel centro cittadino tra il ‘400 e il ‘500 prima della generale ripavimentazione basaltica. Esempi simili ne troviamo poco distanti nella cripta della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo e nell’ambito di San Gaudioso a Caponapoli.

È la stessa pavimentazione che ancora vedeva ogni giorno il pittore napoletano Fabrizio Santafede nel 1612, quando dipinse la Visita di Gesù a Santa Marta ispirandosi evidentemente a paesaggi urbani napoletani. Sullo sfondo una porta cittadina che sembra essere Porta Capuana, sotto i piedi dei personaggi il nostro pavimento in opera spigata.

Il dipinto è esposto nella Cappella del Pio Monte della Misericordia.

Enzo Di Paoli

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 17 Luglio 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Luglio 2020

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