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Nuova sede di Scaturchio a Chiaia: da qualche giorno ha aperto a piazza Amedeo

Agroalimentare | 17 Dicembre 2017

Non solo San Domenico maggiore. Da qualche tempo Scaturchio, come molti storici brand partenopei, si è allargato in altre zone della città. Prima al Vomero, e nei corner all’interno del Teatro San Carlo (Opera Cafè) poi presso la Certosa di San Martino (Scaturchio Certosa Cafè). Da un paio di giorni, a confermare il buon momento dell’azienda, alla famiglia Scaturchio si è aggiunta la nuova pasticceria di piazza Amedeo, Chiaia, dove un tempo c’era il bar Amadeus: quattro vetrine su strada per esporre i classici della casa, ministeriali, babà (storico quello a forma di Vesuvio), sfogliatelle, struffoli. E i panettoni per le feste.

Fondata da Giovanni Scaturchio oltre un secolo fa – era il 1905 quando per la prima volta le vetrine affacciate in piazza San Domenico Maggiore svelavano un tripudio di specialità dell’arte dolciaria campana nel cuore popolare di Napoli – la pasticceria che dal suo fondatore prende il nome vive ancora oggi del fascino leggendario della sua storia. E del successo dei mitico Ministeriale, la mattonella al cioccolato fondente ripiena di crema al liquore, che Giovanni e suo fratello Francesco battezzavano all’inizio del Novecento per omaggiare Anna Foguez, fascinosa artista che all’epoca riempiva i caffè cittadini. Negli ultimi anni l’attività ha attraversato alterne fortune, con Mario Scaturchio (figlio di Giovanni e volto della pasticceria per oltre 50 anni) costretto a cedere per fallimento la gestione dell’attività a una società esterna (nel 2009), e presto richiamato come supervisore senza rivali. Lo storico patron è scomparso nella primavera del 2015, all’età di 86 anni, celebrato da funerali di piazza nella basilica di San Domenico Maggiore. L’attività, intanto, è ripresa a pieno regime, forte di una gestione aziendale moderna (dietro ci sono Anna e Paolo Normale), che tiene insieme oltre 50 dipendenti, tra veterani e volti nuovi, con propensione alla crescita nel rispetto però delle origini del marchio.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 18 Dicembre 2017

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