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Parte dal Gambrinus la proposta del caffè napoletano patrimonio Unesco in occasione della giornata del caffè sospeso: raccolte le prime 1000 firme

Agroalimentare, Identità, Mondo, NapoliCapitale | 10 Dicembre 2017

Nella giornata nazionale del caffè sospeso parte la campagna per il caffè napoletano patrimonio Unesco, mille firme raccolte al Gambrinus. Primi firmatari due clochard.

Oltre mille firme raccolte al Gambrinus per sostenere la candidatura del caffè tipico napoletano come patrimonio Unesco nella giornata nazionale del caffè sospeso. Tanti napoletani, ma anche molti turisti, hanno partecipato all’iniziativa promossa da Michele Sergio e Massimiliano Rosati con il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Primi firmatari A. S. e G. C., due clochard arrivati alla caffetteria per prendere un caffè sospeso. “Lunedì partiranno le note per il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e per il sindaco, Luigi de Magistris – hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli e Marco Gaudini, consigliere comunale del Sole che Ride – per avviare le procedure di riconoscimento del caffè tipico napoletano come patrimonio Unesco. Abbiamo già parlato con Pier Luigi Petrillo, capo delegazione che ha portato in Italia il riconoscimento dell’arte della pizza, per preparare questa nuova importantissima candidatura”. “Così come già avvenuto per il caffè turco e per quello viennese chiediamo che venga riconosciuto il caffè tipico napoletano – hanno affermato Michele Sergio e Massimiliano Rosati – la cui storia e tradizione sono tutt’uno con il popolo partenopeo e ci fa piacere aver avuto qui Toto Sorbillo, in rappresentanza dei pizzaioli napoletani che sono riusciti a ottenere il prestigioso riconoscimento, un segno tangibile della “fratellanza” che ci unisce e ci aiuterà a tagliare questo traguardo”.
(video Francesco Emilio Borrelli – foto pagina fb Caffè Gambrinus)

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 10 Dicembre 2017

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