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Pomarico, dopo il crollo del centro storico parte la raccolta fondi

Attualità, Infrastrutture e trasporti | 7 Febbraio 2019

Il cittadino materano Paolo Irene e gli amici di Pomarico, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pomarico, hanno promosso una raccolta fondi su facebook a seguito della frana che ha provocato anche il crollo di alcuni edifici in corso Vittorio Emanuele e lo sfollamento di 6 persone.  Per donare occorre essere iscritti a facebook.

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Dal comune di Pisticci lettera a Costa

Intanto nel vicino comune di Pisticci sindaco, giunta e consiglio scrivono al ministro Costa per porre l’attenzione, proprio dopo la frana che nel centro storico di Pomarico sul grave rischio idrogeologico che, storicamente, coinvolge i centri abitati della Basilicata e, in particolare, della collina materana: “veder cadere una dopo l’altra alcune abitazioni situate nel centro abitato di Pomarico rappresenta una gravissima sconfitta per gli enti deputati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. In questi anni sono stati stanziati fondi importanti nell’ambito dell’Accordo di programma siglato il 14 dicembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Basilicata, finalizzato proprio a programmare interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, prevedendo uno stanziamento complessivo di euro 26.935.000,00, integrato il 14.06.2011 con un’ulteriore dotazione di euro 8.269.000,00” si legge nella missiva.

Un piano di mitigazione del dissesto idrogeologico

“Sulla scorta di tali atti programmatori, la Regione Basilicata ha definito un Piano per la mitigazione del dissesto idrogeologico, dichiarando ammissibili 385 interventi per un importo totale di circa 568 milioni di euro ma, ad oggi, non risulta avviato alcun intervento a tutela della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini lucani. A causa della frana, numerosi cittadini di Pomarico hanno perso praticamente tutto e la stessa sorte potrebbe toccare a qualsiasi altro cittadino residente nei centri storici della Basilicata qualora non si intervenisse tempestivamente per risolvere le criticità strutturali che interessano intere aree della Regione. Il grido d’allarme fu lanciato dai Sindaci nel corso dell’incontro di Pisticci, a cui prese parte anche Lei, a pochi giorni dall’insediamento del Governo – si legge ancora nella missiva – Il nostro è un territorio fragile che necessita di interventi strutturali per restituire ai cittadini quel senso di sicurezza che ormai da anni è andato perduto e per assicurare un futuro ai centri abitati. Per questi motivi chiediamo a Lei, Ministro, di essere al fianco della Regione e dei Comuni lucani affinché vengano al più presto definiti gli accordi di programma ed erogati agli enti i fondi già stanziati per gli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e affinchè il Governo si impegni a mettere in campo ogni risorsa economica utile per affrontare quella che ormai è una vera e propria emergenza, sia per quanto attiene alla sicurezza dei centri abitati sia per la regimentazione delle acque dei fiumi, altro intervento fondamentale per tutelare l’incolumità di cittadini e operatori, nonché gli investimenti delle aziende agricole che rappresentano il tessuto economico vivo dell’economia lucana”.

56 evacuati e 65 immobili sgomberati a Pomarico

Sono finora 56 le persone evacuate, che hanno trovato sistemazione presso parenti e amici, e 65 gli immobili sgomberati a causa della frana che, nel pomeriggio del 29 gennaio scorso, ha colpito il centro storico dell’abitato, a ridosso di corso Vittorio Emanuele. Lo ha reso noto il sindaco, Francesco Mancini (che pure è tra i cittadini costretti ad abbandonare la propria abitazione per motivi precauzionali).

«La zona rossa – ha spiegato Mancini – si è allargata e con i tecnici comunali e i Vigili del Fuoco monitoriamo l’evolversi della situazione. Ma è opportuno, per la complessità della frana, che della questione se ne occupi la Commissione nazionale grandi rischi, della quale sollecitiamo intervento e presenza. E servono – ha concluso – risorse adeguate per un efficace programma di tutela del territorio e di ricostruzione dell’abitato colpito dalla frana».

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 7 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Febbraio 2019

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