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Puglia, gli enigmatici sarcofagi appartenenti a una nave naufragata nel III secolo d.C.

| 4 Settembre 2020

A meno di 6 metri di profondità, a 100 m dalla riva, giacciono sul fondale di San Pietro in Bevagna, in Manduria (Ta), 23 sarcofagi romani del secolo III, in marmo grezzo cristallino (tipico della cave della valle del Meandro, di Afrodisia, in Asia Minore, o delle isole egee). Hanno un peso variabile tra una e sei tonnellate, e sono stati riuniti lì nel 2009.

Erano stati rinvenuti nel 1964, sparsi qua e là sul fondo marino, dal giornalista americano Peter Throckmorton, pioniere dell’archeologia subacquea. Era quasi certamente destinato a Roma questo prezioso carico trasportato a bordo di una nave lapidaria, che seguiva una rotta di cabotaggio lungo le coste salentine. Molto strano il fatto che della nave non sia stato ritrovato neanche un pezzo di legno. Allora si è proceduto per deduzione, proprio studiando quelle 20 vasche: la nave doveva essere lunga circa 20-22 metri, e larga al massimo 5-6 metri.

Maria Franchini

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 4 Settembre 2020

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