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Pulcinella è andato in Amazzonia con Bruno Leone (la gallery)

Identità, Mondo, Teatro | 7 Novembre 2017

Pulcinella ha fatto un viaggio in Amazzonia. Il Teatro delle Guarattelle di Bruno Leone ha raggiunto nei giorni scorsi gli indios del rio Arapiuns, al confine fra gli stati brasiliani del Pará e Amazonas, portando le divertenti disavventure della maschera partenopea ai bambini delle comunità isolate nella regione del medio Rio delle Amazzoni.

Lo ha fatto a bordo del Gaia, un tipico barcone di legno di un ex giornalista dell’Ansa, ora pensionato, Oliviero Pluviano, profondo conoscitore dell’Amazzonia e del Brasile. “Sono andato già a portare Pulcinella in Ecuador e nel Chapas messicano, ma non ho mai raggiunto il Rio delle Amazzoni – aveva spiegato Leone prima di partire – Mi piacciono moltissimo questi posti lontani perché lì trovi la gente più bella, con dei valori antichi che si stanno perdendo rapidamente nella nostra civiltà moderna. Saremo circondati da un calore umano diverso”.

Il Gaia, una “gaiola” (gabbia) amazzonica, con due ponti, 8 posti amaca + 3 per l’equipaggio, lunga 15 metri, è impegnato da tempo in un’iniziativa originale che coinvolge i villaggi “ribeirinhos” (ai bordi del fiume): con l’Agência Moby Dick porta avanti dal 2011 il Progetto Fitzcarraldo (www.fitzcarraldo.com.br), portando il cinema alle popolazioni dell’Amazzonia. Stavolta ha ospitato per una settimana a bordo il teatrino di Pulcinella e Teresina, e di altri burattini della tradizione napoletana. Con la troupe c’era anche André Costantin, oriundo italiano del Rio Grande do Sul, uno dei maggiori documentaristi del sud brasiliano.

. “Lo spettacolo sarà tutto in napoletano – aveva spiegato ancora Leone – Sono stato anche in Polonia, in Romania, in Francia, un pò dappertutto, ma il linguaggio partenopeo, misto ai gesti e allo svolgersi del racconto, è comprensibilissimo: una lingua universale. I bambini si divertono molto: nel Chapas avevo improvvisato un pò di spagnolo, ma il pubblico, a gran voce, ha chiesto di nuovo il napoletano”. Poi ieri ha pubblicato le foto che vi proponiamo, sulla sua pagina fb con un commento eloquente quanto le immagini: “Pulcinella in Amazzonia. Che bella esperienza!”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 7 Novembre 2017

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