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San Giorgio a Cremano ricorda Troisi con 10 panchine dedicate a “La Smorfia”

Identità | 19 Febbraio 2021

Oggi l’indimenticato Massimo Troisi avrebbe compiuto 68 anni. San Giorgio a Cremano, sua città natale, gli dedica 10 panchine in via Manzoni. Come spiega il sindaco Pier Giorgio Zinno.

“In questo giorno – spiega Zinno – la nostra comunità ricorda non solo il poliedrico artista, attore, poeta, regista, ma soprattutto l’uomo con i suoi grandi valori, la sua umanità e il suo attaccamento al territorio. Massimo è un uomo di questa città; un sangiorgese orgoglioso di esserlo e capace di portare le sue origini nei film, nelle poesie e perfino nelle canzoni che scriveva. Avremmo voluto celebrare questa ricorrenza in modo diverso, tutti insieme, con eventi ed iniziative itineranti in vari punti della città, come abbiamo fatto finora.
Purtroppo non potremo unirci fisicamente ma Massimo merita più di un ricordo.
Per questo, d’accordo con l’assessore @Pietro De Martino, abbiamo voluto dedicargli in questa occasione le 10 panchine di via Manzoni che in questi giorni Giuseppe Avolio sta dipingendo con le scene tratte dalla Smorfia”.

E aggiunge: “In molti state assistendo alla realizzazione dell’opera che entra così a far parte del museo a cielo aperto che stiamo realizzando da tempo in città, attraverso elementi di arte urbana dedicati al grande Massimo.
Tra questi vi sono infatti: il grande murale realizzato da Jorit in via Galdieri, le panchine in via De Lauzieres e il murale dedicato a lui e a Noschese nella stazione della Circumvesuviana. A breve partirà anche la realizzazione di un murale proprio in Piazza Troisi.
Queste opere si inseriscono in un percorso più ampio che comprende anche: “Casa Trosi”, in Villa Bruno, in cui vi sono gli oggetti, l’arredamento, i premi e tutto ciò che è appartenuto alla sua vita e il “Centro Teatro Spazio”, dove ha iniziato la sua carriera con Lello Arena ed Enzo De Caro. Stiamo cercando di trasmettere a tutte le generazioni la grande arte di Massimo, ma anche la sua umanità, semplicità e il suo forte attaccamento alle origini.
Tanti auguri Massimo e grazie per le emozioni che ci hai donato, quelle che solo i più grandi sanno regalare”.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 19 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 19 Febbraio 2021

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