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San Valentino identitario con i cuori fondenti di Mario Di Costanzo

Agroalimentare, Identità | 8 Febbraio 2018

Un cuore al fondente da donare al proprio partner. E’ il dolce che il pasticciere e maitre chocolatier Mario Di Costanzo ha creato in occasione della festa degli innamorati. Una elegante monoporzione sigillata da glassa rossa che racchiude al suo interno stratificazioni e consistenze da scoprire assaggio dopo assaggio: il biscuit croccante al cacao fa da base al confit realizzato con scorzette e succo di mandarino sul quale viene adagiata la mousse al cioccolato fondente 70% lavorata con aggiunta di cardamomo che conferisce alla crema una piacevole nota piccante. Un petit morceau che coniuga il sapore avvolgente del cioccolato alle note agrumate della frutta capaci di donare freschezza al dolce. Ad impreziosire la glassa lucida che ricopre il cuore sottili cialde di cioccolato bianco, petali di fiori e scaglie di oro e argento commestibile. Una delizia gastronomica da dividere con la propria metà per celebrare il giorno più romantico dell’anno.

Mario Di Costanzo, classe 1982, è la terza generazione di una famiglia di pasticcieri nella Napoli più verace e popolare, con laboratorio e punto vendita in piazza Cavour, alle spalle del colorato mercato rionale dei Vergini e a pochi passi dal Museo Nazionale Archeologico, straordinario amalgama di antico e contemporaneo. Pastry chef e maitre chocolatier, ha perfezionato la sua formazione alla Boscolo Etoile Academy. Da anni porta avanti una ricerca che si muove sullo stile e l’eleganza dell’alta pasticceria francese coniugando avant garde e spirito partenopeo. Estro creativo e padronanza della tradizione danno vita a dolci che sono vortici di colori e forme, dessert trompe-l’œil che invitano il consumatore a sorprendersi amplificando il piacere della degustazione. Nelle sue mani i dolci della tradizione si ridimensionano, le torte si trasformano in tele pittoriche d’impatto, la forchetta diventa uno strumento per studiarle all’interno e scoprirne le mille stratificazioni di gusto, colore e stupore. Nel suo laboratorio, nato dalle scuderie di un palazzo del 1800 di piazza Cavour, ogni giorno prendono forma Saint- Honoré, éclairs, tarte au chocolat, macarons si mixano al babà, al tiramisù e alla cassata tipicamente italiani.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 8 Febbraio 2018

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