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Sponz Fest 2019: è la fine la più importante

Cultura | 26 Agosto 2019

Di giorno e di notte abbiamo abitato il Vallone Cupo, quella campagna in località Gagliano dove Vinicio Capossela ha scelto di ambientare la settima edizione dello Sponz Fest, Sottaterra. Un intero fine settimana in lungo e in largo per Calitri, sul palco abbiamo visto alternarsi gli artisti della Mascarata Trap – da Young Signorino a Enzo Savastano, da Livio Cori a Morgan, da Neri Marcorè a The Andrè – siamo rimasti ad ascoltare il concerto dell’arrivederci di Capossela – lungo sei ore, ha visto la partecipazione di Daniele Sepe, Roy Paci, Micah P. Hinson – all’ora di pranzo ci siamo seduti sull’erba per l’orazione civile di Michela Murgia.

E abbiamo visto sfilare la Trenodia – opera d’arte partecipata sui cortei e le lamentazioni funebri – di Mariangela Capossela per vicoli e paesi dell’Alta Irpinia. Lo Sponz Fest ha reso queste aree interne più vicine, sotto il segno del riconoscimento di Capitali della Cultura per un giorno che da Matera è arrivato fino ai comuni di Calitri, Villamaina, Sant’Angelo dei Lombardi, Lacedonia, Cairano e Senerchia. E non è mancata la polemica, quella della Lega del paese contro Mimmo Lucano in un evento realizzato con finanziamenti pubblici. Ma la cultura è politica – non partitica –  e lo Sponz le sue scelte le ha sempre fatte in una direzione libera, democratica e pensante.

Un’edizione ripetutamente annunciata come quella dell’addio. Poi diventata della migrazione verso la Basilicata. Probabilmente solo un modo per far evolvere anche lo Sponz: Vinicio Capossela lascia la sua creatura nelle mani di chi dopo di lui saprà prendersene cura. Non ci soffermiamo troppo su questo, se proprio va fatto un bilancio – mai definitivo – dovrebbe essere rispetto a quello che in Irpinia resterà di questi anni, del mondo in cui queste terre alte e interne si sono lasciate attraversare da questo evento culturale, di come sono cambiate le comunità, se lo hanno fatto.

Il mondo che vorremmo rispetto a quello che è, sembra ancora troppo lontano dal realizzarsi, però è stata fino a qui una cosa bella e coraggiosa.

 

 

 

 

 

 

Photo Credits, Day 6 – Sponz Fest: Simone Cecchetti

Un articolo di Maria Fioretti pubblicato il 26 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Agosto 2019

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