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Un Lisistrata rivisitato e ambientato nel dopoguerra per la regia di Sasà Palumbo al Teatro di Santa Teresa

Teatro | 29 Ottobre 2018

Per l’undicesima edizione della rassegna PREMIO IL SIPARIO 2018/2019, il teatro nel ventre della parrocchia di Santa Teresa (Via Nicoladri 235 – Colli Aminei, Napoli) riapre i battenti con un look tutto nuovo, e con una parodia tratta dall’opera di Aristofane “ Lisistrata “, opportunamente rivisitata e riportata ai tempi del secondo dopoguerra.

La divertentissima storia, sulla falsa riga dell’opera originale, racconta di uno sciopero delle donne del paese, che si ribellano ai loro uomini perché troppo impegnati a farsi la guerra invece di amarle e considerarle come meritano. Dietro le risate ed i colpi di scena, non manca il messaggio sociale contro ogni forma di violenza. Sasà Palumbo firma la regia e la realizzazione scenica di questo spettacolo articolato e molto divertente, e vara questa nuova stagione teatrale aprendo al pubblico una sala totalmente nuova , a partire dall’impiantistica e con un palcoscenico rifatto in toto.

“Lisistrata”, andata già in scena Venerdì 26 e Sabato 27 Ottobre, ha fatto divertire l’affezionato pubblico che è accorso al richiamo dei nomi in cartellone: Sasà Palumbo, Paola Califano, Giuseppe Wirz, Raffaele Wirz, Paola Disa, Luca Liguori, Giacomo Sugliano, Elisabetta Fulgione, Lucia Giugliano, Paolo Romano, Martina Pianelli, Antonella Romano, Rosa Cece, Lina Civero, Orlando Rea, Antonio Errico, Lorenzo Liguori, Maurizio e Davide Perillo, Paola Arbo.

Visto l’enorme successo di pubblico, si è deciso di replicare ancora Sabato 3 e Domenica 4 Novembre, per cui non resta altro da fare che prenotare una poltrona e godersi lo spettacolo ( info  347 407 1543 ).

Per la gioia delle 24 compagnie partecipanti, l’organizzatore Sasà Palumbo ha deciso di investire, insieme alla comunità parrocchiale, nel restyling di questo teatro che conta 200 posti a sedere ed è ormai diventato una realtà consolidata nel panorama del teatro amatoriale a Napoli, accogliendo spettacoli di grande qualità. “ La mia è una scommessa “, racconta Palumbo “ che porto avanti nel nome dell’amore che ho per la cultura teatrale della mia terra e non solo. A piccoli passi, stiamo portando alla luce un teatro delizioso, rimasto sotto la polvere per troppo tempo. E per soddisfare appieno le compagnie che ogni anno ci danno fiducia, ho deciso di investire in questa struttura e ringrazio la comunità parrocchiale che mi ha permesso di poter portare avanti il mio progetto, appoggiando sempre le mie iniziative”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 29 Ottobre 2018

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