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L’Arsenal vince anche al San Paolo, Napoli eliminato dall’Europa League

Sport | 18 Aprile 2019

Nessun gol, nessuna impresa. L’Arsenal vince 1-0 al San Paolo ed elimina il Napoli dall’Europa League. Il cammino degli Azzurri nella seconda competizione continentale si conclude così ai quarti di finale.

A decidere l’incontro una rete su calcio di punizione, al 36° del primo tempo, di Alexandre Lacazette, favorito anche da un errore di valutazione di Meret, che anticipa il movimento verso il secondo palo ritrovandosi poi spiazzato dalla conclusione del francese sul versante opposto.

Nel mezzo, una gara poco entusiasmante, che il Napoli ha provato a far sua con la forza dei nervi piuttosto che con uno spartito ben preciso e delineato. Ampio merito ovviamente all’Arsenal, che ha disinnescato l’eventuale partenza furiosa degli Azzurri con un pressing ultra-offensivo e ben codificato.

La sensazione, ad onor del vero, è che i Gunners abbiano addirittura avuto la possibilità e la capacità di decidere a proprio piacimento l’andamento di ambedue le gare. Stasera a Fuorigrotta così come a Londra, giovedì scorso.

Sulla scia degli episodi, non sono comunque mancate alcune buone occasioni per la squadra di Ancelotti, imprecisa sotto porta con Milik, Zielinski, Fabian e Callejon.

Sontuosa la prova offerta da Kalidou Koulibaly, sempre più leader tecnico e carismatico di un gruppo che, nel difensore senegalese, ci auguriamo possa avere ancora a lungo la propria pietra miliare.

Partita da dimenticare, invece, per Lorenzo Insigne, impalpabile nella prestazione e subissato di fischi dal San Paolo al momento della sostituzione con Younes nel secondo tempo.

Il motivo della discordia?

Probabilmente l’atteggiamento spesso irritante e nervoso del capitano azzurro, nonché specchio perfetto di una squadra lontanissima parente di quella ammirata fino a un paio di mesi fa.

Forte e continua anche la contestazione nei confronti del Presidente, Aurelio De Laurentiis. Dal decimo minuto di gioco del secondo tempo, le due Curve del San Paolo hanno praticamente smesso di intonare cori a sostegno della squadra, concentrando la propria attenzione esclusivamente sul patron del club partenopeo.

Da applausi, invero, le due coreografie proposte prima dell’inizio della gara, che hanno ampiamente contribuito a rendere elettrizzante e coinvolgente l’atmosfera sugli spalti.

Mancato il principale obiettivo stagionale, il Napoli è adesso atteso dal match di campionato, a Pasquetta, contro l’Atalanta di Gasperini e dell’ex Duvan Zapata, in piena lotta per il quarto posto che apre le porte della fase a gironi della prossima Champions League.

Fase a gironi a cui avranno matematicamente acceso gli Azzurri, per il quarto anno di fila negli ultimi cinque, in caso di successo proprio contro i nerazzurri bergamaschi e di contemporanea non vittoria della Roma, a San Siro, sabato in casa dell’Inter.

Antonio Guarino 

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 18 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Aprile 2019

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