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Gastone: “Ho preso un sacco di botte dai napoletani, non ricordo di avere una pistola”

News | 17 Maggio 2014
spari-romaROMA – Daniele De Santis, conosciuto come Gastone o Danielino, resta nell’infermeria di Regina Coeli (in attesa che martedì il Riesame si pronunci) con l’accusa di tentato omicidio. Sarebbe colui che, secondo gli inquirenti, ha sparato al tifoso partenopeo Ciro Esposito. La sua versione dei fatti, raccontata al gip Giacomo Ebner, non cambia: “Io mi ricordo solo di aver preso un sacco di botte da tanti napoletani. E proprio perché sono stato pestato, non mi posso ricordare pure se avessi con me una pistola”.
De Santis non ha smentito né confermato di aver usato la Benelli 7.65 con matricola abrasa ritrovata sulla scena del crimine. Secondo la Procura,  si tratta di tatticismo per riservarsi la possibilità, in un momento successivo, di ammettere di aver sparato per legittima difesa. Intanto i pm hanno richiesto l’incidente probatorio della testimonianza di Raffaele Puzone, che inchioda De Santis. La Procura considera Puzone il destinatario dello striscione “Napoletano infame” apparso domenica in curva Sud e intende valutarne la ricostruzione prima che il teste subisca troppe pressioni.
Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 17 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 17 Maggio 2014

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