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Gattuso e il Napoli si accontentano: al “Maradona”, con l’Inter, finisce 1-1

Gattuso e Conte, tecnici di Napoli e Inter, a pochi minuti dall'inizio del match di stasera tra le due squadre
Sport | 18 Aprile 2021

Chi s’accontenta gode. O, almeno, così si spera. Perché il Napoli di Gattuso, nelle battute finali del match di stasera contro l’Inter, ha dato proprio questa impressione.

E lo ha fatto nel momento in cui c’era ben poco da perdere, con la squadra di Conte tutt’altro che interessata a forzare la mano o premere il piede sull’acceleratore.

Dentro Hysaj e Bakayoko, fuori Fabian e Politano.

Cosa ci fosse di preciso da difendere, saprà senz’altro dircelo Corrado Augias in uno dei suoi futuri approfondimenti sui segreti e i misteri napoletani.

Tutti felici, Conte un po’ di più

Ne è uscito fuori un 1-1 che fa felici tutti – a quanto pare – e non scontenta nessuno. Antonio Conte e la sua Inter, di certo. I nerazzurri, con nove punti di vantaggio a sette giornate dal termine del campionato, sono sempre più vicini alla vittoria del 19° Scudetto della loro storia.

Il Napoli, invece, avvicina leggermente il quarto posto Champions occupato dalla Juventus, sconfitta questo pomeriggio a Bergamo per 1-0 in casa dell’Atalanta.

Gli Azzurri, dal canto proprio, hanno comunque giocato una buona partita.

La squadra di Gattuso è stata ordinata e ha provato col suo consueto stile di gioco a scardinare l’attenta retroguardia ospite. Ci è riuscita nella seconda metà del primo tempo, complice il concorso di colpe tra De Vrij e Handanovic che ha causato l’autogol del portiere sloveno.

Sotto di un gol, l’Inter ha palesemente alzato il ritmo, mostrando tutta quella serie di argomentazioni su cui poggia il suo attuale primato in classifica.

Lautaro e Lukaku, insieme, sono un pericolo costante. L’occasione più ghiotta capita sull’alluce destro del belga che, tentando di correggere a rete una conclusione di un suo compagno di squadra, incoccia in pieno la traversa di Meret.

Osimhen rimandato, Gattuso opta per Mertens troppo tardi

Il forcing nerazzurro viene premiato a inizio ripresa, grazie a un sinistro chirurgico di Eriksen dal limite dell’area dopo una corta respinta di Manolas su cross di Darmian.

Attesa la forza dell’Inter, c’è da capire quanto il Napoli abbia davvero provato a vincere la partita.

La sensazione è che gli Azzurri abbiano oltremodo rispettato il proprio avversario. Osimhen, privato della profondità con cui riesce a essere letale e incapace di incidere nel gioco corto, ha offerto una prestazione incolore e impalpabile.

Le diverse caratteristiche di cui dispone Mertens hanno indiscutibilmente migliorato il Napoli e la qualità della sua manovra.

Purtroppo, però, il suo ingresso in campo è risultato tardivo, con Gattuso che ha riservato al folletto belga poco più – o poco meno – di un quarto d’ora effettivo di gioco.

La traversa colta da Politano nel finale ha rappresentato l’ultimo sussulto partenopeo della serata, prima che il doppio cambio a inizio recupero facesse calare il sipario anzitempo su di una contesa che nessuno voleva perdere, ma forse neanche vincere.

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 18 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 18 Aprile 2021

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