sabato 17 aprile 2021
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Gattuso perde (ancora) contro Pirlo, la Juventus batte il Napoli 2-1

Gattuso e Pirlo, insieme, prima di una sfida tra Napoli e Juventus
Sport | 7 Aprile 2021

Oltre a mettere in palio punti pesanti per la zona Champions, la sfida tra Juventus e Napoli assegnava anche il titolo, tra Gennaro Gattuso e Andrea Pirlo, di allenatore più mediocre tra quelli in sella a una big della Serie A.

L’ha spuntata l’uomo seduto sulla nostra panchina che, non sazio del regalo al caro vecchio amico già consegnatogli sottoforma di Supercoppa Italiana, ha voluto ripetersi.

Al cospetto della peggiore versione bianconera dell’ultimo decennio, gli Azzurri guidati da Sua Velenosità cadono per la seconda volta nel giro di pochi mesi.

E lo hanno fatto nella stessa identica maniera di quanto già accaduto a Reggio Emilia, lo scorso 20 gennaio.

Così, salvo qualche raro segnale di vita, nel primo tempo il Napoli si è concesso totalmente a una Juventus traballante e a corto di ossigeno, per poi tentare il tutto per tutto nel disperato tentativo di rimettere a posto le cose.

Gattuso: più che grinta, la sua è isteria

È bastato il solo Chiesa per annichilire completamente l’intera retroguardia partenopea. È stato sufficiente, alla squadra di Pirlo, una difesa accorta uomo su uomo per neutralizzare lo sterminato potenziale offensivo azzurro.

Dopo lo svantaggio firmato da Cristiano Ronaldo, si erano intravisti i segnali di una reazione. Erano evidenti disturbi di frequenza.

Fino all’inizio del secondo tempo, infatti, il Napoli non ha più giocato. La Juventus si è gradualmente rintanata a difesa della propria porta, limitando la ricerca del suo secondo gol a delle isolate folate in ripartenza.

Quando abbiamo visto Gattuso togliere Lozano, ci saremmo aspettati che a farlo compagnia in uscita ci fosse Mertens.

Invece no.

La flebile speranza che Ringhio ci stesse capendo qualcosa si è ben presto tramutata nella consueta certezza. La sua, più che grinta, è isteria. Anche sotto il profilo tattico.

Oltre al gol di vantaggio, il Napoli ha regalato anche un paio di giocatori alla Juventus. Perché Mertens è scomparso nella gabbia bianconera, mentre Zielinski – arretrato in mediana – si è ritrovato con troppo campo davanti a sé per accendersi ed essere pericoloso.

Nel frattempo Dybala, tornato in campo a distanza di tre mesi, decide di regalarsi una perla di mancino, sul palo lungo, che batte imparabilmente Meret.

È il gol che, insieme al contributo dell’amico Gattuso, salva per ora la panchina di Pirlo.

Una buona notizia, però, c’è. Ed è il gol segnato su rigore, nel finale, da Lorenzo Insigne, che mette il Napoli in parità nel computo degli scontri diretti giocati con la Juventus.

In virtù di questa sconfitta, gli Azzurri scivolano al quinto posto, a due sole lunghezze dall’ultimo slot Champions occupato dall’Atalanta, con cui invece permane una situazione di vantaggio nei due testa a testa giocati (4-1 Napoli all’andata, 2-4 per la Dea al ritorno).

Antonio Guarino

Un articolo di Antonio Guarino pubblicato il 7 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 8 Aprile 2021

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